Cercasi stronzi
Cercasi almeno altri due stronzi che confermino con argomentazioni valide le dichiarazioni di Colin Edwards sul compagno di squadra James Toseland pubblicate sull'intervista del numero 20 di Riders... perché seguo Toseland dal 2007, l'ho incontrato almeno una decina di volte nel paddock e fuori e onestamente mi sembra tutt'altro che uno stronzo, però magari sono io donna accecata dal suo fascino che non riesco a vederlo. Quindi fatevi avanti, sono pronta ad ascoltare le vostre motivazioni!
Che poi viene da chiedersi che senso abbia dopo aver vinto meritatamente due titoli mondiali, fare una vita da secondo. Nessuno ovviamente, e allora se ormai l'obiettivo nella vita non è la vittoria perché prendersela così tanto con chi invece vuole ancora dimostrare quanto vale e per fare ciò cerca e sperimenta tutte le soluzioni possibili?
Come l'impiegato svogliato che tutte le mattine va in ufficio, senza motivazione sistema le scartoffie e la sera torna a casa... con la sola differenza di qualche zero in più sulla busta paga!
Ora il tuo compagno è James Toseland.
"He's an asshole". Traduzione: è uno stronzo.Come scusa?
"È uno stronzo lui, ed è uno stronzo il suo capomeccanico. L'anno scorso era il mio, poi si sono messi d'accordo senza dirmi niente. Adesso il capomeccanico che ho è molto più bravo. Ma non ci si comporta così. Se volevano lavorare insieme avremmo dovuto sederci attorno a un tavolo e discuterne. Invece hanno fatto tutto alle mie spalle, non è corretto."
Che poi viene da chiedersi che senso abbia dopo aver vinto meritatamente due titoli mondiali, fare una vita da secondo. Nessuno ovviamente, e allora se ormai l'obiettivo nella vita non è la vittoria perché prendersela così tanto con chi invece vuole ancora dimostrare quanto vale e per fare ciò cerca e sperimenta tutte le soluzioni possibili?
Guido Meda, durante la telecronaca, ti accusò si essere sempre abbastanza accomodante quando si tratta di farti sorpassare da Valentino. Confermi?
"È corretto. È un atteggiamento che mi è rimasto da quando eravamo compagni di squadra. Alla Yamaha sapevamo tutti - io, il team, e anche Valentino - qual era la mia posizione. Così se vedevo che stava per superarmi lo lasciavo fare, e la stessa cosa succedeva quando io ero dietro e volevo sorpassarlo, la cosa doveva essere pulita."Colin Edwards l'ultima rockstar della MotoGP, Riders n.20
Come l'impiegato svogliato che tutte le mattine va in ufficio, senza motivazione sistema le scartoffie e la sera torna a casa... con la sola differenza di qualche zero in più sulla busta paga!




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