12 aprile 2009

The show must go on

La aspetti per cinque mesi seguendo inutili test, polemiche e previsioni d'inverno e quando arriva, la sera di Pasqua ancora appesantita dal pranzo e annoiata dai parenti, ti senti annunciare dai telecronisti che sul fantascientifico circuito di Losail in Qatar costruito in mezzo al deserto, per la prima gara del Motomondiale è prevista PIOGGIA! Non pensi che qualche goccia d'acqua possa mettere in ginocchio un'organizzazione apparentemente collaudata come quella della MotoGP anche perché è risaputo che sul tracciato qatariano di notte con asfalto bagnato non si può correre per via dell'effetto "specchio" prodotto dai potentissimi riflettori che illuminano a giorno (!) la pista. E invece... dopo soli quattro giri la gara della 125cc viene interrotta con bandiera rossa, lo scroscio d'acqua dura pochi minuti, le verifiche sulle condizioni della pista si dilungano così la direzione gara decide di... considerare la gara finita assegnando metà del punteggio, per cercare di rispettare gli orari della programmazione originale. La pista stenta ad asciugarsi, il via della 250cc viene posticipato di 45 minuti e la gara ridotta di ben sette giri sempre per... mantenere la programmazione originale! È finalmente il turno della classe regina e tutto è in perfetto orario (come da programma originale), ma... a 2 minuti esatti dal via del giro di ricognizione riecco la pioggia e un forte vento che allagano la pista: litri e litri di acqua nel deserto, correre è impossibile e rimandare di qualche ora anche perché... non si rispetterebbe il programma originale! Riunione straordinaria di team manager, Dorna, direzione gara, piloti ecc. per arrivare dopo più di un'ora alla conclusione che... visto che domani è Pasquetta e ormai siamo qui, proviamo a correre domani!
Ma certo, che senso avrebbe annullare la prima gara della MotoGP per avverse condizioni meteo dopo che la 125cc è stata decisa in quattro giri e la 250cc dimezzata per lasciare spazio (e pista gommata!) proprio a loro? Massì facciamoci deridere dal mondo, complichiamo la vita agli appassionati e soprattutto creiamo un pericolosissimo precedente che salterà fuori ad ogni goccia d'acqua di troppo! Qualcuno propone di costruire il prossimo circuito sotto una cupola di vetro climatizzata dove, sempre per la sicurezza, andranno in onda applausi registrati per evitare fastidiosi traumi alle mani degli spettatori. D'altra parte con i soldi hanno illuminato a giorno una pista per correrci di notte, pensate non sia realizzabile anche questo progetto?

PS: Ma... se domani dovesse piovere di nuovo rimandano la gara all'infinito??