15 maggio 2009

Non mollare Régis

Ci eravamo appena tranquillizzati rivedendo il sorriso sulle labbra di Max Neukirchner rientrato ieri in Germania e già pronto alla terapia di recupero dopo l'operazione alla gamba e al piede destro, carichi per seguire l'ennesimo round World Superbike da Kyalami in Sud Africa anche se orfano di molti dei suoi protagonisti, e invece ecco un'altra brutta notizia: un altro incidente, un altro infortunio... Tieni duro Régis abbiamo tutti le dita incrociate per te!!

GRAVE INCIDENTE A REGIS LACONI
Un grave incidente per Regis Laconi all’inizio del primo turno prove libere del mattino. Il francese, appena entrato in pista, è volato in una velocissima curva a sinistra urtando violentemente la parte alta del tronco e la testa. Le condizioni del transalpino sono apparse immediatamente serie tanto che le assistenze sanitarie hanno stabilizzato il pilota sul posto trasportandolo successivamente con la massima attenzione al centro medico del tracciato. Dopo un attento controllo è stato deciso il trasferimento con elicottero al Sunninghill Hospital di Sandton per gli accertamenti del caso. I vari esami svolti nel pomeriggio hanno evidenziato la sospetta frattura di cinque vertebre senza però lesioni al midollo. La successiva TAC, pur evidenziando un fortissimo trauma cranico, sembra aver fugato ogni complicazione di carattere neurologico. Regis Laconi muove gli arti ed al momento è in coma farmacologico. Sarà operato prima della notte per un intervento che prevede l’inserimento due placche a sostegno della colonna vertebrale al momento in sofferenza. La squadra, turbata da questa terribile caduta, si stringe intorno al proprio pilota ed augura una pronta ripresa al forte atleta transalpino.
Team DFX Corse - Ufficio stampa

Sull'argomento:
Intervista al dott. Corbascio poche ore dopo l'incidente
L'aggiornamento giorno per giorno sulle condizioni di Régis

13 maggio 2009

Una vita a 300 km/h

Per l'appassionato medio di questi anni pilota di moto è uguale a Valentino Rossi e Valentino Rossi è uguale a mito, eroe, grande campione, ecc... In assoluto la descrizione corrisponde però i colleghi che gli arrivano dietro o quelli che corrono in altre categorie e campionati sono forse meno eroi di lui? Vivono a 300 km/h come il Dottore, inseguono lo stesso sogno, rischiano, cadono, si rialzano e ripartono più motivati che mai. C'è chi vince e chi arriva ultimo, c'è chi riesce a domare la moto e chi cade rovinosamente, chi festeggia sul podio e chi sbatte la porta del box dopo una gara andata male, ma sono tutti spinti dalla stessa forza, un amore smisurato per la velocità. Coscienti dei rischi che essa comporta, tutti i weekend ci fanno divertire e si divertono a loro volta in pista combattendosi i tre gradini del podio con staccate oltre il limite, sorpassi azzardati e gomito a gomito sul rettilineo per tagliare il traguardo prima dell'avversario. Li vediamo scendere dalla moto neanche affaticati, col sorriso sulle labbra e pronti a risalirci non appena ci fosse l'occasione. Ma non sono invincibili, a volte stentano a rialzarsi e quando la ragione prende il sopravvento sulla follia (cit. Dottor Costa) la paura li assale... sanno emozionarsi e proprio questo loro emozionarsi li rende umani.
Sentire un ragazzo di 26 anni, la cui vita è correre su una moto a 300 km/h, parlare con la voce rotta dalla commozione del pauroso incidente che gli ha sfasciato la gamba destra, ti stinge il cuore: non è più quel "pilota invincibile" di cui solitamente decanti le gesta ma un ragazzo normale che ha avuto coraggio di avere paura e di ammettere le proprie debolezze ed è questo che ti fa amare ancora di più quello che lui e gli altri piloti fanno, indipendentemente dal risultato positivo o meno ottenuto sotto la bandiera a scacchi.

"I push to come back soon."
Max Neukirchner


TIENI DURO MAX, I TUOI FAN TI ASPETTANO IN PISTA
PRONTO A LOTTARE PER LA VITTORIA COME PRIMA!

10 maggio 2009

Le gare non si vincono alla prima curva

Lo sa bene Max Neukirchner che quella prima curva del gran premio di Monza la stava percorrendo per primo dopo una partenza da manuale dalla quarta casella in griglia. È questione di istanti: alla frenata Tamada sbanda e urta Roberts che per evitare lo strike si sacrifica deviando sull'erba; Hill, forse distratto dall'accaduto, tampona Muggeridge e ruzzola a terra trascinando con sè anche Corser che viene colpito alla schiena dalla moto dell'inglese, il tutto mentre la Ducati del team Guandalini scivola ad una velocità spaventosa sul prato prima di tornare in pista e colpire lo sfortunato Neukirchner in piega alla prima chicane...


È sempre lei, la maledettissima prima curva! Quante volte al pronti via di un gran premio vogliamo chiudere gli occhi per non vedere? Sempre, perché se di quelli che partono davanti ci fidiamo, dei più sfortunati, o meno capaci, delle ultime file per i quali una frenata qualche metro più in là significa recuperare posizioni e risparmiarsi la bagarre più tardi, no e ne abbiamo tutto il diritto!! Se poi la prima curva è la chicane di Monza allora meglio puntare alla SNAI su chi sarà l'autore dello strike di quest'anno! Se le conseguenze della disattenzione del soggetto in questione fossero solo dei serbatoi ammaccati e delle carene strisciate poco male, ma il solo bollettino medico di Max dopo l'incidente sembra un resoconto di guerra: frattura scomposta pluriframmentaria del terzo medio del femore destro + frattura del piede destro + lussazione dell'avampiede + doppia frattura del perone della gamba destra... e il tutto a causa di che cosa? Di una frenata ritardata oltre il limite per recuperare posizioni dopo una qualifica sbagliata, inseguendo sempre quel sogno: la vittoria!! Sì certo le gare in moto sono questo, ma vale davvero la pena rischiare così tanto mettendo in pericolo anche gli altri per quel sogno?

Sull'argomento:
Il video dell'incidente al via di gara 1
Le condizioni dei piloti coinvolti da www.clinicamobile.com
Foto e radiografie di Max prima e dopo l'operazione

03 maggio 2009

Oops... I did it again!


Il concorso di MyDeejay per diventare umbrella girl del Team Fiat Yamaha MotoGP scadrà tra quindici giorni e la classifica anche quest'anno non sembra essermi favorevole... non posso certo lamentarmi dell'attuale 50° posizione se considero le carte che si stanno giocando le altre concorrenti per conquistare qualche stellina in più, ma giusto per non perdere l'allenamento e suscitare un po' di invidia nelle avversarie disposte a tutto pur di farsi fotografare con un ombrello in mano accanto ad un pilota, sono scesa in griglia di nuovo calcando piste già conosciute come Misano ed esordendo su piste nuove come Monza. Nuovo campionato, il CIV, nuova squadra, Real Racing Team, nuovi piloti, Tommaso Lorenzetti e Chris Seaton... cosa può chiedere di più una ragazza che va alle gare solo perché ama questo sport?