29 giugno 2008

Emozioni italo-tedesche






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È successo di nuovo, quasi tre anni dopo il Gp di Turchia 2005 che segnò la prima straordinaria vittoria di Melandri nella classe regina del motociclismo. Altra location (l'hospitality del team O-Six), altro campionato (il mondiale SBK), altro pilota (Max Neukirchner), stesse emozioni!
Non sto qui a dilungarmi sulle motivazioni che probabilmente hanno provocato questa mia reazione (e ce ne sono fidatevi), mi limito solo ad ammettere che prima di avere il piacere di ascoltare Max dal vivo durante questa intervista il venerdì a Monza, lo consideravo uno "sfigato": la gara di Valencia, dominata dall'inizio alla fine prima dell'arrivo di un Checa kamikaze all'ultima curva, non era riuscita a impressionarmi. "Il ragazzo avrà anche talento ma non mi convince!" pensavo. Prontamente smentita, la domenica a Monza mi sono ritrovata in tribuna centrale a tifare proprio per lui che vinse gara 1!!
Due round poco combattuti a Miller e al Nurburgring e rieccomi un mese e mezzo più tardi a Misano a seguire giro dopo giro, in un misto di agitazione ed euforia, la tanto inaspettata quanto grandiosa rimonta di Neukirchner in gara 1. Da sola e irrequieta su quella sedia dell'hospitality O-Six dove l'interesse per gli sviluppi del gp è improvvisamente calato dopo la caduta di Biaggi e Fabrizio. Trovare un perché è difficile, tutt'ora non so cosa mi fece appassionare alle corse ormai dieci anni fa! Resta il fatto che non mi capita spesso di emozionarmi così seguendo una gara: oltre al già citato Melandri ricordo Poggiali a Rio nel 2004 e Fabrizio a Brno nel 2006, per non parlare di Toseland a Brands Hatch meno di un anno fa! Gli avvenimenti del weekend hanno certamente influito, ma il risultato non cambia, qualcosa è successo e prova ne è il fatto che mi sia inventata di cercare di acchiappare il fradicio cappellino del podio lanciato da Max al pubblico dopo la conferenza stampa. Di solito evito di buttarmi nella mischia per non farmi schiacciare e non litigare, ma stavolta dalla primissima fila ho saltato, allungato la mano, preso il cappellino e tirato con tutta la mia forza per toglierlo dalle mani del ragazzo dietro che una volta persa la sfida ha commentato "Solo perchè sei una ragazza sennò non mollavo la presa". La pensi come vuole, in un modo o nell'altro sarei riuscita a prenderlo lo stesso, era destino! Che poi guardandolo ti accorgi che è un cimelio fondamentalmente inutile e anonimo, in pochi crederanno che quello è proprio il cappellino che Neukirchner indossava sul podio di gara 1 a Misano, è uguale a tanti altri cappellini Pirelli e impossibile da far autografare perché nero! Poco importa, io so dove come e perché l'ho preso, per me ha un valore e questo è ciò che conta.

Il resto del weekend è stato puro delirio tra pedinamenti, indecifrabili frasi in slang "australianese", sole cocente, lunghe telefonate e miliardi di sms inviati ad incredule amiche lasciate a casa!

p.p.s. volevo dire grazie a due persone che mi stanno molto vicine in questi giorni... una naturalmente è la Sisy, con la quale ho vissuto un weekend pazzesco...fisicamente ero a casa con il braccio atrofizzato, mentalmente e spiritualmente ero al SantaMonica pure io! Grazie di cuore per i chili che mi hai fatto perdere correndo fuori di casa e camminando in giro per il paese mentre tu mi raccontavi le avventure...di mister...vabbè lo sappiamo noi chi.

Sara, incredula amica milanese
da http://flyinglintuflyinglintu.spaces.live.com

Ormai era ora di ritornare a casa,di salutare tutti e ritornare alla solita vita del cazzo in cui niente di bello succede...la Katy era già uscita e io e Silvia eravamo rimaste sole,incontriamo Neukirchner ke ci dice di andare ad aspettarlo in piscina così ci siamo dirette lì e dopo un pò arriva anke lui con asciugamano in spalla,panino in una mano e coca cola dall'altra ahahaha ke bello spettacolo!! Tempo di una foto e io saluto tutti e mi dirigo verso l'uscita a malincuore.

Lucia, compagna di avventura la domenica
da http://luciapalazzini.spaces.live.com

Sull'argomento:
23/10/2005 Cosa significa essere tifosi??
Misano WSBK 2008: un delirio lungo 4 giorni in 339 foto

L'ombrellina invisibile!?

Appello ufficiale agli amici del Team O-Six Kawasaki Supported: MANDATEMI LE FOTOOOOOO!! Mi servono come prova altrimenti non mi crede nessuno.
Ovviamente sto scherzando, aspetterò pazientemente ringraziandovi, nel frattempo, per l'ospitalità e per avermi dato la possibilità di andare in griglia di nuovo. Grazieeeeeee...


Sull'argomento:
02/03/2009 Le fotooooooooo!

22 giugno 2008

Home sweet home


Funziona così... quando arriva il gran premio di casa, che tu sia Guintoli in Francia o Smrz in Repubblica Ceca, hai sempre un'attenzione particolare da parte dei media locali. Se poi sei James Toseland, campione del mondo in carica SBK, che all'ultimo gran premio disputato in terra britannica hai stravinto due manche facendo impazzire i tifosi sugli spalti, la situazione si complica. Unico inglese in MotoGP, finora buonissimi piazzamenti su piste sconosciute, buon pacchetto motore/gomme e setting perfetto trovato nei test post GP in Catalunya. Le premesse facevano sperare il meglio, certo di questi tempi la vittoria di un outsider in MotoGP è poco probabile, ma il podio era alla portata. Ci credevano tutti, giornalisti, tifosi, amici... James stesso, forse troppo! Così tanto da trovarsi in difficoltà fin da subito sul suo amato tracciato diventato improvvisamente così difficile da interpretare in sella alla M1. Tre cadute in prova di cui due nello stesso decisivo giro durante le qualifiche e quel sogno svanito pochi metri dopo lo spegnimento del semaforo davanti al suo pubblico. Troppe attenzioni, troppa pressione o solo un weekend storto e sfortunatamente quello sbagliato?

I made a good start and passed a few people and didn’t think I was too fast into the first corner but the rear end came round and I was down. I could have just cruised back to the pits but a lot of people had come to see me ride. I was hurting because I hit my head pretty hard and I smacked my right hand down on the tarmac. And the right footpeg had snapped off, but I soldiered on because I wanted to get to that chequered flag more than anything. I was going to finish for all those fans, who have been unbelievable supporting me since I arrived here.
James Toseland

Sull'argomento:
Le dichiarazioni di Karl Fogarty alla viglia

14 giugno 2008

L'ombrellina n.1 incontra JT di nuovo!



--> coming soon <--

01 giugno 2008

L'arte di reggere un ombrello

PREMESSA: vi capiterà di leggere di cose futili, di problemi inesistenti come capelli, trucco, unghie ecc. Non sono vanitosa solo che in occasioni come queste ciò che conta è solo ed esclusivamente l'immagine... quindi prendete le mie parole con assoluta ironia e fatevi due risate!

Premesso ciò, comincio il mio lungo reportage dall'unica cosa che è andata storta, quella maledettissima unghia finta, esperimento di un'amica neo-onicotecnica, che ha resistito a tutti gli urti per più di un mese e ha deciso di staccarsi indovinate quando? Esatto, il sabato sera quando io ero già in Toscana a 200 km da casa!! Indice della mano destra, ebbene sì, non c'è dito più in vista di quello, ma come si può notare benissimo sulla foto a fianco, l'escamotage per nascondere lo scempio l'ho trovato subito... pollice sopra l'indice et voilà, come nuovo!
Un'altra genialata che ho avuto sono stati i capelli lisci che hanno imposto la sveglia alle 5.45 per ripassare per bene la piastra su tutta la "parrucca"... di nuovo, prima di scoprire che al circuito, cito testuali parole, "c'è una nebbiolina che neanche si vede la pista!"... il sogno di ogni ragazza a cui la natura ha riservato capelli ricci quando decide di farli lisci!
Vi risparmio i particolari sulla strada che da Palazzuolo sul Senio, dove ho dormito, scende a Scarperia: 1.600 curve su e giù per i monti, alle 7 di mattina con un sonno allucinante e un'agitazione estrema. Fortuna che non guidavo io!
Alle 8 in punto, come d'accordo con l'addetta stampa del team, arrivo all'ingresso paddock del circuito, e comincio la mia prima avventura: cercare di mettermi in contatto con lei. Provo a chiamarla... primo tentativo: numero inesistente (impossibile mi aveva scritto degli sms il giorno prima); secondo tentativo: segreteria telefonica, lascio un messaggio... non richiama, boh... le invio un sms... niente! Lascio passare mezz'ora e riprovo... risponde in francese (che io non conosco), cerco di farmi capire in inglese e ci riesco... "I'm coming", feeew ce l'ho fatta! Dieci minuti dopo mi richiama "I'm at the paddock entrance, but you're not here" cosa??? Io ero fuori dal circuito mentre lei mi aspettava fuori dal cancello del paddock, ma fino a lì non potevo arrivarci senza il pass. Dopo un'ora di agonia in quel limbo che è la zona davanti alla biglietteria a forma di casco ci siamo capite e alle 9 sono riuscita ad entrare.
Giusto fuori dall'ormai famoso cancello del paddock ho incontrato madre, sorella e nonna di Manuel (Poggiali) che mi conoscono da qualche anno e stranamente sapevano che avrei fatto l'umbrella girl... Per scaramanzia lo avevo detto a pochissime persone e qualcuna ha evidentemente parlato troppo!!
Arrivata all'hospitality Tech 3 mi hanno fatta cambiare subito lasciandomi però libera di girare nel paddock a mio piacimento fino all'ora di pranzo (11.30 vista l'ora del gp). Nel frattempo era già arrivata la brutta notizia "Sarai con Colin". Il dispiacere è durato un istante perché sospettavo che sarebbe andata così, e sulla motivazione nessuna discussione: James aveva chiesto a una ragazza che lavora all'hospitality se gli faceva da ombrellina, lo ha deciso lui... Mi bastava solo riuscire a parlargli.
La divisa da hostess prevedeva shorts sopra il ginocchio, canotta, camicia del team e sandalo con tacco 12 assolutamente incompatibile con il mio zaino pieno zeppo di foto, magliette ecc. da far autografare. Non avevo scelta, lo ho abbandonato all'hospitality e ho portato con me solo l'ingombrante macchina fotografica: può non risultare professionale, ma lo dovevo fare, il paddock MotoGP non è sempre così alla portata!


to be continued...


Sull'argomento:
Vita da paddock, le foto
MotoGP Mugello: Paddock Girls (www.motoblog.it)