Emozioni italo-tedesche
È successo di nuovo, quasi tre anni dopo il Gp di Turchia 2005 che segnò la prima straordinaria vittoria di Melandri nella classe regina del motociclismo. Altra location (l'hospitality del team O-Six), altro campionato (il mondiale SBK), altro pilota (Max Neukirchner), stesse emozioni!
Non sto qui a dilungarmi sulle motivazioni che probabilmente hanno provocato questa mia reazione (e ce ne sono fidatevi),
mi limito solo ad ammettere che prima di avere il piacere di ascoltare Max dal vivo durante questa intervista il venerdì a Monza, lo consideravo uno "sfigato": la gara di Valencia, dominata dall'inizio alla fine prima dell'arrivo di un Checa kamikaze all'ultima curva, non era riuscita a impressionarmi. "Il ragazzo avrà anche talento ma non mi convince!" pensavo. Prontamente smentita, la domenica a Monza mi sono ritrovata in tribuna centrale a tifare proprio per lui che vinse gara 1!! Due round poco combattuti a Miller e al Nurburgring e rieccomi un mese e mezzo più tardi a Misano a seguire giro dopo giro, in un misto di agitazione ed euforia, la tanto inaspettata quanto grandiosa rimonta di Neukirchner in gara 1. Da sola e irrequieta su quella sedia dell'hospitality O-Six dove l'interesse per gli sviluppi del gp è improvvisamente calato dopo la caduta di Biaggi e Fabrizio. Trovare un perché è difficile, tutt'ora non so cosa mi fece appassionare alle corse ormai dieci anni fa! Resta il fatto che non mi capita spesso di emozionarmi così seguendo una gara: oltre al già citato Melandri ricordo Poggiali a Rio nel 2004 e Fabrizio a Brno nel 2006, per non parlare di Toseland a Brands Hatch meno di un anno fa! Gli avvenimenti del weekend hanno certamente influito, ma il risultato non cambia, qualcosa è successo e prova ne è il fatto
che mi sia inventata di cercare di acchiappare il fradicio cappellino del podio lanciato da Max al pubblico dopo la conferenza stampa. Di solito evito di buttarmi nella mischia per non farmi schiacciare e non litigare, ma stavolta dalla primissima fila ho saltato, allungato la mano, preso il cappellino e tirato con tutta la mia forza per toglierlo dalle mani del ragazzo dietro che una volta persa la sfida ha commentato "Solo perchè sei una ragazza sennò non mollavo la presa". La pensi come vuole, in un modo o nell'altro sarei riuscita a prenderlo lo stesso, era destino! Che poi guardandolo ti accorgi che è un cimelio fondamentalmente inutile e anonimo, in pochi crederanno che quello è proprio il cappellino che Neukirchner indossava sul podio di gara 1 a Misano, è uguale a tanti altri cappellini Pirelli e impossibile da far autografare perché nero! Poco importa, io so dove come e perché l'ho preso, per me ha un valore e questo è ciò che conta.Il resto del weekend è stato puro delirio tra pedinamenti, indecifrabili frasi in slang "australianese", sole cocente, lunghe telefonate e miliardi di sms inviati ad incredule amiche lasciate a casa!
p.p.s. volevo dire grazie a due persone che mi stanno molto vicine in questi giorni... una naturalmente è la Sisy, con la quale ho vissuto un weekend pazzesco...fisicamente ero a casa con il braccio atrofizzato, mentalmente e spiritualmente ero al SantaMonica pure io! Grazie di cuore per i chili che mi hai fatto perdere correndo fuori di casa e camminando in giro per il paese mentre tu mi raccontavi le avventure...di mister...vabbè lo sappiamo noi chi.Sara, incredula amica milanese
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Ormai era ora di ritornare a casa,di salutare tutti e ritornare alla solita vita del cazzo in cui niente di bello succede...la Katy era già uscita e io e Silvia eravamo rimaste sole,incontriamo Neukirchner ke ci dice di andare ad aspettarlo in piscina così ci siamo dirette lì e dopo un pò arriva anke lui con asciugamano in spalla,panino in una mano e coca cola dall'altra ahahaha ke bello spettacolo!! Tempo di una foto e io saluto tutti e mi dirigo verso l'uscita a malincuore.Lucia, compagna di avventura la domenica
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