Home sweet home

Funziona così... quando arriva il gran premio di casa, che tu sia Guintoli in Francia o Smrz in Repubblica Ceca, hai sempre un'attenzione particolare da parte dei media locali. Se poi sei James Toseland, campione del mondo in carica SBK, che all'ultimo gran premio disputato in terra britannica hai stravinto due manche facendo impazzire i tifosi sugli spalti, la situazione si complica. Unico inglese in MotoGP, finora buonissimi piazzamenti su piste sconosciute, buon pacchetto motore/gomme e setting perfetto trovato nei test post GP in Catalunya. Le premesse facevano sperare il meglio, certo di questi tempi la vittoria di un outsider in MotoGP è poco probabile, ma il podio era alla portata. Ci credevano tutti, giornalisti, tifosi, amici... James stesso, forse troppo! Così tanto da trovarsi in difficoltà fin da subito sul suo amato tracciato diventato improvvisamente così difficile da interpretare in sella alla M1. Tre cadute in prova di cui due nello stesso decisivo giro durante le qualifiche e quel sogno svanito pochi metri dopo lo spegnimento del semaforo davanti al suo pubblico. Troppe attenzioni, troppa pressione o solo un weekend storto e sfortunatamente quello sbagliato?
I made a good start and passed a few people and didn’t think I was too fast into the first corner but the rear end came round and I was down. I could have just cruised back to the pits but a lot of people had come to see me ride. I was hurting because I hit my head pretty hard and I smacked my right hand down on the tarmac. And the right footpeg had snapped off, but I soldiered on because I wanted to get to that chequered flag more than anything. I was going to finish for all those fans, who have been unbelievable supporting me since I arrived here.James Toseland
Sull'argomento:
• Le dichiarazioni di Karl Fogarty alla viglia



0 Comments:
Posta un commento
<< Home