29 aprile 2007

Giacomino II, re di Assen

Eh no, così non vale... il titolo era perfetto, il pezzo praticamente già scritto: Superpole e doppietta in gara...
Breve "rewind" all'ultima chicane, fermo immagine sul traguardo, veloce sguardo alla classifica... Ma!? È Bayliss il vincitore di gara 2, per soli 9 millesimi di secondo sull'inglese Toseland?! Uff...!!
Eppure sembrava che lo avesse fregato, era davanti ma un po' troppo largo per aprire subito il gas; l'australiano aveva la traiettoria favorevole ed ha tagliato il traguardo per primo, peccato. C'è un velo di delusione sugli occhi di James, ma anche la consapevolezza di essere in testa al mondiale, di aver allungato su Haga, sfortunatissimo nella seconda manche, e di aver raddoppiato il vantaggio su Biaggi, in difficoltà nella prima ma sempre a punti.
Impossibile negare i complimenti a Bayliss che doveva vincere per cercare di colmare il ritardo di 61 punti dalla vetta, ma con 5 vittorie in 10 manches (una in ogni round) il candidato numero uno a detronizzarlo sembra proprio James Toseland.

"Per la gara di Monza metterò il numero 7 di Chili e la scritta Giacomino sulla tuta!"
James Toseland

Sull'argomento:
L'ultimo giro di gara 2 ad Assen

22 aprile 2007

Vietato sorpassare... Rossi

Elias guiderà strano, avrà osato tentare di passare Rossi inducendolo, volontariamente o meno, all'errore, ma tutta sta polemica sullo spagnolo mi sembra un po' eccessiva... Di sorpassi poco probabili tipo quello di Toni ne vediamo centinaia in una stagione con epiloghi ben più disastrosi del mezzo secondo perso da Vale... Qualcuno ha parlato di un'ammonizione da infliggere al colpevole perché "queste cose non si fanno"... Per Jacque che ne ha abbattuti quattro io proporrei la pubblica flagellazione!! Eddai, sono le corse... noi ci divertiamo così!!

Sull'argomento:
Rossi commenta la gara e la manovra di Elias (audio italiano)

Tre su tre

Tre gare, due pole... tre ritiri dovuti a problemi tecnici alla moto!!
Motomondiale classe 125cc, il protagonista è Mattia Pasini, annunciato alla vigilia dell'inizio della stagione come candidato al titolo, dotato della nuova e super-ufficiale Aprilia RSA, inserito in una nuova squadra di cui il pilota di punta è lui. Incredibile... Passi la prima, il tubicino di sfiato del serbatoio che si stacca, può succedere... la seconda, la moto che si rompe nel giro di ricognizione, la partenza dal fondo dello schieramento con la seconda moto, l'incidente nel pieno della rimonta causato dall'entrata azzardata di un inglese a caccia del risultato, che sfiga... ma la terza?! La catena... no, è uno scherzo? Perché pensando a cosa sia successo realmente, alla catena che è uscita, viene anche da ridere. Un po' come quando si gioca con il cambio della bicicletta e ci si ritrova a pedalare a vuoto. E a dimostrazione di quanto sia remota l'ipotesi che questo accada durante le corse, ho scavato nella mia non troppo affidabile memoria riuscendo a ricordare un solo episodio simile accorso a Rossi nel '99 durante le ultime battute del Gp di Francia. Ma la gara di oggi per Mattia è finita con la beffa: dopo giri da record, quando era a un passo dalla zona punti per cercare di conquistare anche quell'insignificante punto sufficiente ad inserire il suo nome nella classifica mondiale, il motore lo ha abbandonato e addio anche a questo estremo tentativo di essere protagonista.
È in questi casi che quasi inconsapevolmente cominci a simpatizzare anche per quel pilota che ritieni un po' presuntuoso, a cui hai spesso chiesto di "abbassare la cresta" e guardare in faccia la realtà. Ma quando è troppo, è troppo!

"Stavolta mi sa che un calcio nelle p... era meglio!"
Mattia Pasini sdrammatizza in cabina con Guido Meda

16 aprile 2007

Non chiamatemi ammiratrice

Si ammirano i cantanti, gli attori, i modelli... non i piloti!
Uno dei principi chiave del mio seguire le corse è quello di scegliere di tifare un pilota vedendo quello che fa in pista quando ha il casco in testa con la visiera ben abbassata. Tutto il resto è secondario: se ha la faccia tempestata dall'acne giovanile o l'addominale a tartaruga poco importa. Ma il servizio di La7 su Toseland domenica scorsa mi ha messo un dubbio: non starò diventando un'ammiratrice di James?
No, alle ammiratrici non interessa della gara in sè, dei sorpassi, delle rimonte, dello spettacolo... comprano riviste specializzate e visitano centinaia di siti sull'argomento alla ricerca di interviste che indaghino l'ambito personale (perché di moto non ne capiscono) e di foto rigorosamente nel box o nel paddock senza casco! Impazziscono quando un fotografo li immortala in pose proprie dei divi di Hollywood e osano chiedere ad una rivista italiana (scherzosamente, spero) un articolo su un pilota francese, carino sì, ma che in due gare ha collezionato una caduta e un tredicesimo posto...
Io non sono così (vero?!), di moto qualcosa ne capisco (dopo quasi 9 anni vorrei anche vedere!), non spengo la tv in caso di caduta o ritiro dei miei favoriti e mi emoziono anche se ci sono in lotta un ungherese e uno spagnolo di cui non mi interessa niente... no non mi sento un'ammiratrice!
Il caso Toseland è complicato e devo ancora capire cosa mi ha portato a tifare per lui, se il fatto che sia stato il primo anti-Biaggi di questa stagione, se l'innumerevole quantità di volte che Vignando ha nominato "il pianista" o "il 26enne di Sheffield" o se, insomma... che sia un bel ragazzo è oggettivo!!
Questo è il mio unico dubbio anche se i suoi risultati mi stanno convincendo sempre di più... E non azzardatevi a chiamarmi ammiratrice!

12 aprile 2007

Vorrei che Rossi non esistesse...

...per vedere l'effetto che fa!

--> coming soon <--