Tre su tre
Tre gare, due pole... tre ritiri dovuti a problemi tecnici alla moto!!
Motomondiale classe 125cc, il protagonista è Mattia Pasini, annunciato alla vigilia dell'inizio della stagione come candidato al titolo, dotato della nuova e super-ufficiale Aprilia RSA, inserito in una nuova squadra di cui il pilota di punta è lui. Incredibile...
Passi la prima, il tubicino di sfiato del serbatoio che si stacca, può succedere... la seconda, la moto che si rompe nel giro di ricognizione, la partenza dal fondo dello schieramento con la seconda moto, l'incidente nel pieno della rimonta causato dall'entrata azzardata di un inglese a caccia del risultato, che sfiga... ma la terza?! La catena... no, è uno scherzo? Perché pensando a cosa sia successo realmente, alla catena che è uscita, viene anche da ridere. Un po' come quando si gioca con il cambio della bicicletta e ci si ritrova a pedalare a vuoto. E a dimostrazione di quanto sia remota l'ipotesi che questo accada durante le corse, ho scavato
nella mia non troppo affidabile memoria riuscendo a ricordare un solo episodio simile accorso a Rossi nel '99 durante le ultime battute del Gp di Francia. Ma la gara di oggi per Mattia è finita con la beffa: dopo giri da record, quando era a un passo dalla zona punti per cercare di conquistare anche quell'insignificante punto sufficiente ad inserire il suo nome nella classifica mondiale, il motore lo ha abbandonato e addio anche a questo estremo tentativo di essere protagonista.
È in questi casi che quasi inconsapevolmente cominci a simpatizzare anche per quel pilota che ritieni un po' presuntuoso, a cui hai spesso chiesto di "abbassare la cresta" e guardare in faccia la realtà. Ma quando è troppo, è troppo!
Motomondiale classe 125cc, il protagonista è Mattia Pasini, annunciato alla vigilia dell'inizio della stagione come candidato al titolo, dotato della nuova e super-ufficiale Aprilia RSA, inserito in una nuova squadra di cui il pilota di punta è lui. Incredibile...
Passi la prima, il tubicino di sfiato del serbatoio che si stacca, può succedere... la seconda, la moto che si rompe nel giro di ricognizione, la partenza dal fondo dello schieramento con la seconda moto, l'incidente nel pieno della rimonta causato dall'entrata azzardata di un inglese a caccia del risultato, che sfiga... ma la terza?! La catena... no, è uno scherzo? Perché pensando a cosa sia successo realmente, alla catena che è uscita, viene anche da ridere. Un po' come quando si gioca con il cambio della bicicletta e ci si ritrova a pedalare a vuoto. E a dimostrazione di quanto sia remota l'ipotesi che questo accada durante le corse, ho scavato
nella mia non troppo affidabile memoria riuscendo a ricordare un solo episodio simile accorso a Rossi nel '99 durante le ultime battute del Gp di Francia. Ma la gara di oggi per Mattia è finita con la beffa: dopo giri da record, quando era a un passo dalla zona punti per cercare di conquistare anche quell'insignificante punto sufficiente ad inserire il suo nome nella classifica mondiale, il motore lo ha abbandonato e addio anche a questo estremo tentativo di essere protagonista.È in questi casi che quasi inconsapevolmente cominci a simpatizzare anche per quel pilota che ritieni un po' presuntuoso, a cui hai spesso chiesto di "abbassare la cresta" e guardare in faccia la realtà. Ma quando è troppo, è troppo!
"Stavolta mi sa che un calcio nelle p... era meglio!"Mattia Pasini sdrammatizza in cabina con Guido Meda



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