16 aprile 2007

Non chiamatemi ammiratrice

Si ammirano i cantanti, gli attori, i modelli... non i piloti!
Uno dei principi chiave del mio seguire le corse è quello di scegliere di tifare un pilota vedendo quello che fa in pista quando ha il casco in testa con la visiera ben abbassata. Tutto il resto è secondario: se ha la faccia tempestata dall'acne giovanile o l'addominale a tartaruga poco importa. Ma il servizio di La7 su Toseland domenica scorsa mi ha messo un dubbio: non starò diventando un'ammiratrice di James?
No, alle ammiratrici non interessa della gara in sè, dei sorpassi, delle rimonte, dello spettacolo... comprano riviste specializzate e visitano centinaia di siti sull'argomento alla ricerca di interviste che indaghino l'ambito personale (perché di moto non ne capiscono) e di foto rigorosamente nel box o nel paddock senza casco! Impazziscono quando un fotografo li immortala in pose proprie dei divi di Hollywood e osano chiedere ad una rivista italiana (scherzosamente, spero) un articolo su un pilota francese, carino sì, ma che in due gare ha collezionato una caduta e un tredicesimo posto...
Io non sono così (vero?!), di moto qualcosa ne capisco (dopo quasi 9 anni vorrei anche vedere!), non spengo la tv in caso di caduta o ritiro dei miei favoriti e mi emoziono anche se ci sono in lotta un ungherese e uno spagnolo di cui non mi interessa niente... no non mi sento un'ammiratrice!
Il caso Toseland è complicato e devo ancora capire cosa mi ha portato a tifare per lui, se il fatto che sia stato il primo anti-Biaggi di questa stagione, se l'innumerevole quantità di volte che Vignando ha nominato "il pianista" o "il 26enne di Sheffield" o se, insomma... che sia un bel ragazzo è oggettivo!!
Questo è il mio unico dubbio anche se i suoi risultati mi stanno convincendo sempre di più... E non azzardatevi a chiamarmi ammiratrice!