18 ottobre 2006

L'inizio di una nuova era?

LA KTM SCARICA POGGIALI

La Casa austriaca non ha incluso il sammarinese tra i piloti da schierare nella prossima stagione. Manuel a soli ventitre anni, rischia di chiudere in anticipo la sua carriera. Ma il pilota non si arrende: ''Tornerò protagonista''

Manuel Poggiali, 23 anni, due mondiali vinti non stiamo parlando di dettagli, ma di campionati del mondo rischia di rimanere a piedi nella prossima stagione visto che la KTM lo ha scaricato da un po' e non ci voleva il fiuto del cronista per capirlo: anche nella comunicazione ufficiale della Casa austriaca, il pilota è scomparso e il comunicato riporta solo le dichiarazione di Hiroshi Aoyama.
Non importa se Manuel ha ancora il 2007 "contrattualizzato" in casa KTM, la Casa ha deciso di lasciarlo a casa (gioco di parole voluto) e al pilota resta da scegliere se continuare oppure no.
Il problema, dice Poggiali e conferma il coordinatore dei team velocità KTM Francesco Guidotti, "è nel fatto che la moto e il pilota non vanno d'accordo". Come capitò a Bayliss con la Honda RC 211V, tanto per capirci.
Adesso al sammarinese, seguito da una società di management sportivo, resta la possibilità di stare a casa un anno pagato dalla KTM, oppure di trovare un accordo che si può sintetizzare così: Poggiali trova un'altra sistemazione e la KTM gli versa una parte dell'ingaggio per completare (se servisse) il budget.
In ogni caso le squadre KTM per la prossima stagione restano quelle note: 250 con Hiroshi Aoyama e Mika Kallio e 125 con Julian Simon (che però piace molto al team Repsol Honda in 250) e Koyama e una terza moto per Krummenacher.
Visto che Poggiali esclude di tornare in 125, per lui non ci sono grandi possibilità, almeno per ora. E così si rischia di vedere un grande di questo sport che chiude i battenti dopo nove stagioni in pista (ha iniziato a 14 anni sulle moto), due titoli mondiali, il primo a 18 anni con la Gilera, il secondo nel 2003 con Aprilia in 250. Non esiste...
Manuel è un pilota di serie A, magari con un carattere difficile, ma uno sport non può spremere come limoni i ragazzini e poi lasciarli a piedi a 23 anni. Un'età nella quale solo un pazzo può dire che è già "vecchiaia". C'è qualcosa che non va nei minipiloti, nel loro rapido salire e nell'altrettanto veloce discesa.
Ricordo Ivan Goi e Marco Petrini, gente che era già fuori dal giro buono ad un'età in cui la gente normale deve ancora entrare nel mondo del lavoro.
In bocca al lupo, Manuel, con immutata stima.

di Marco Masetti
18/10/2006 - www.motonline.com

Il licenziamento era prevedibile, il rischio di ritiro no. Ma credo che la mancanza di proposte sia solo temporanea e dovuta al fatto che fino a ieri, quando è stata ufficializzata la notizia, Manuel era considerato un pilota KTM anche per il 2007.
Le ultime stagioni nel mondiale sono state difficili e di certo l'incidente durante i test dello scorso inverno non ha aiutato, ma Manuel non si è ancora arreso. I suoi ritiri quest'anno sono stati causati per due volte da problemi alla moto e una volta da una caduta, che nell'arco di una stagione ci sta. Non è riucito ad adattarsi alla KTM, ma ha sempre concluso la gara battendosi per posizioni ben al di sotto di quelle a cui ambiva, preservando la voglia di gareggiare nonostante il confronto impari con il compagno di squadra.
Le sue dichiarazioni a San Marino RTV sono state male interpretate e hanno sollevato un polverone che però lo ha messo al centro del mercato piloti. Molte squadre del Motomondiale, di Superbike e Supersport hanno già confermato la formazione per il 2007, ma altrettante sono ancora alla ricerca di un pilota per tentare il "colpaccio".
Manuel dice "Tornerò protagonista" e io ne sono sicura: sarebbe assurdo costringere al ritiro un ragazzo di 23 anni sì in un periodo difficile, ma con due titoli mondiali e 12 vittorie alle spalle, quando a piloti di mezza classifica famosi per strisciare e rompere carene viene data di anno in anno un'altra possibilià...
In bocca al lupo Manuel!