09 agosto 2006

Dalle stelle alle stalle?

Michel Fabrizio: appena un paio di settimane fa era diventato la nuova star italiana del campionato SBK con le straordinarie rimonte e gli spettacolari sorpassi di Brno, oggi è già tornato un pilota mediocre ricaduto nel tunnel in cui ha sempre vegetato. Decidiamoci: a nessuno è venuto il dubbio che forse in Repubblica Ceca ha disputato la cosiddetta “gara della vita”, che le circostanze climatiche e i problemi altrui abbiano in qualche modo favorito quei risultati lo stesso meritatissimi? No, è stato subito dipinto come il nuovo campione, colui che con una moto priva di quei particolari elettronici in dote agli altri, ha messo dietro i veterani Haga e Corser! “Due podi e adesso chi lo ferma più...”.
A Brands Hatch è andata male: in gara 1 è caduto e in gara 2 ha arrancato alle spalle di Lanzi chiudendo in 12° posizione nettamente al di sotto delle aspettative. Ed ecco che si legge “Michel Fabrizio è tornato nell’ombra...”, “Brno è stata una gara anomala...”. Ma certo che sì!! Mi contraddirei se dicessi che non speravo in un risultato migliore, ma analizzando razionalmente l’andamento della sua stagione la possibilità di una replica era bassa. Credo fosse da ingenui pensare che da Brno in poi avrebbe sempre lottato per il podio e non trovo giusto definire deludente un 12° posto perfettamente nella media stagionale. Magari sto sbagliando tutto adesso, forse la gara anomala è stata proprio in Gran Bretagna e da Assen a Magny Cours ci stupirà, chissà...
Certo che ha illuso un po’ tutti: dopo Lanzi in Spagna è stato l’unico italiano a salire su un podio SBK… Ma non è ancora tutto perduto: la stagione SBK prevede altri 4 gp per un totale 8 manches sufficienti per cercare il riscatto.

Con questa riflessione non voglio togliere nulla all’impresa di Michel che come ho già sottolineato mi ha emozionato (e come!) in una domenica avara di soddisfazioni sul fronte MotoGp.