12 agosto 2006

Pulizie di primavera

Solo in una pazza estate come quella del 2006 poteva succedere che il 12 agosto il termometro segnasse una temperatura intorno ai 20°C in una giornata grigia in cui il sole ha negato la sua presenza costretto da una quantità infinita di nuvole minacciose. Capita allora che in ferie ma costretta tra le mura domestiche, afflitta dalla noia di un sabato pomeriggio d’estate, ti inventi di riordinare il mobile dei VHS che ormai straborda di videocassette senza nome, vecchie, stra-utilizzate, incastrate in sfortunati videoregistratori… Ecco che tra film mai rivisti, puntate di telefilm e spezzoni di programmi sbucano gp e puntate di “Grand Prix Moto” vecchie anche di 4 anni. Nel caos, tra registrazioni ben più vecchie, la speranza di recuperare il video del Gp di Brasile 250cc del 2004 svanisce solo quando l’ultimo VHS al “play” visualizza le immagini del Gp del Mugello 2004. Sarebbe stato bello rivedere l’ultima vittoria di Manuel Poggiali, ma all’epoca chi avrebbe immaginato che quella sarebbe stata una registrazione da conservare con cura e da rivedere nei momenti di sconforto a dimostrazione che non hai vissuto in un universo parallelo e che Manuel è stato davvero un pilota vincente??
A consolazione di questo, però, per ricordare i bei vecchi tempi, da una puntata di “Grand Prix Moto” andata in onda credo dopo il Gp di Suzuka 2002 (prima prova di quella stagione), ho recuperato un servizio in cui un Manuel Poggiali campione del mondo in carica intervistava i suoi avversari "italici" del mondiale 125cc (all’epoca molto numerosi), chiedendo loro come avrebbero cercato di rubargli il titolo. Sabbatani, Sanna, Fabrizio, Baldolini, Angeloni, De Angelis, Cecchinello, Borsoi, Bianco, Perugini… ognuno disse la sua, ma la cosa "strana" che rivedendolo a distanza di anni colpisce è quel sorriso sulla faccia di Manuel che da qualche tempo non si vede più. Eccolo: quello è il Manuel di cui mi raccontavano i suoi amici di Chiesanuova, non quello che adesso rifiuta le ospitate, non si sbilancia nelle interviste, non ride più ed evita l'argomento motomondiale. Dopo il titolo mondiale del 2003 è scesa sulla sua faccia un'inspiegabile tristezza associata ad un inspiegabile calo di rendimento in gara, ma i motivi di tutto ciò restano oscuri a noi mortali.