Se la rassegnazione prende il sopravvento sulla speranza, che proverbialmente è sempre l'ultima a morire, ti ritrovi nella situazione in cui non sai più se vale la pena continuare a crederci o mollare tutto. Solo che mandare tutto al vento dopo quattro anni e mezzo di lavoro e di tifo incallito, quando tutti ti ringraziano per il lavoro svolto e dopo che ti sei conquistata la simpatia di tante persone non è facile. Sono molto indecisa su quello che farò e al tempo stesso sufficientemente delusa per chiedermi "ma chi me lo fa fare?".
Dire che Manuel Poggiali sia un campione scaduto è brutto, ma ci ho pensato e non ho trovato un altro aggettivo per descrivere la situazione. Intendiamoci io sono una che lo ha sempre difeso, ha sempre cercato giustificazioni, non ha mollato nel 2004 quando da campione del mondo inspiegabilmente non riusciva più a vincere... Nel 2005 ho "incolpato" il Gruppo Piaggio di non essere stato in grado di dare una moto buona a Manuel nonostante l'obiettivo fosse vincere di nuovo il titolo 125 e quest'anno non mi aspettavo una KTM 250 già così competitiva da poter conquistare dei podi lottando con le velocissime Aprilia.

La stagione 2006 di Manuel è iniziata con il piede sbagliato con la violenta caduta di febbraio durante i test ad Estoril e l'influenza che lo ha colpito proprio nel weekend della prima gara. È stato così che ho cominciato a rimandare gp per gp dicendo "vediamo la prossima". Passato il Qatar è arrivata la Turchia dove Hiroshi Aoyama ha vinto e Manuel ha concluso solo 15°. Speravo che questo risultato del compagno di squadra risvegliasse in lui la voglia di riscatto, ma così non è stato.
Al Mugello ho potuto seguirlo dal vivo e sinceramente non ho visto quel campione che pur di arrivare più avanti possibile compie sorpassi anche azzardati, prende dei rischi ecc. Alla San Donato è passato per 21 giri sempre allo stesso modo e nella stessa posizione dietro Guintoli (qualche posizione l'ha guadagnata, ma per ritiri e cadute altrui). I due gp successivi la situazione sembrava migliorare con l'11° e il 10° posto, ma la caduta di Donington ha spento anche questa illusione (e per chi non lo avesse notato Manuel ha quasi "picchiato" l'uomo che lo stava accompagnando a bordo pista).

All'ultima cena organizzata per lui dal suo Fan Club si è presentato dopo cena e ha evitato in tutto e per tutto l'argomento Motomondiale. Io qualche domanda ce l'avrei avuta ma piuttosto di seccarlo con le mie curiosità ho evitato.
L'ultima chicca è di qualche giorno fa quando ho letto sul giornale che ha dato forfait ad una serata organizzata dalla Federcalcio Sammarinese in un rinomato ristorante di San Marino in cui era l'ospite d'onore. Niente telecamere, niente giornalisti... mi chiedo: perchè?? Da campione del mondo faceva le ospitate anche in tv e adesso che è in difficoltà nega la sua presenza attirando così le ire dei giornalisti che lo sappiamo non perdonano?!
Sono molto dispiaciuta della situazione e credo ancora che in qualche modo possa tornare il Manuel di una volta, quello delle brutte partenze ma delle grandi rimonte, a costo di passare da ultima illusa sulla faccia della terra. Non credo che i due titoli mondiali siano stati frutto della fortuna, come dice qualcuno: gli avversari li aveva eccome e se l'è giocata fino all'ultimo in entrambi i casi. Dal 2004 è successo qualcosa che ha cambiato tutto, ma cosa?
Concludo dicendo che non me la sento ancora di mollare tutto, cerco di resistere ancora un po' e spero di potermi ricredere su tutto.