20 agosto 2006

I perchè post-Brno


- Perchè il tormentone dell'estate è stato "può Rossi a -51 da Hayden vincere il titolo" e adesso per Capirossi a -50 i giochi sembrano fatti?
- Perchè tutti sono convinti che da adesso in poi Loris le vinca tutte?
- Perchè tutti sono convinti che da adesso in poi a Nicky vadano tutte storte?
- Perchè nessuno calcola Dani nella lotta al titolo (che alla fine è quello messo meglio in classifica)?
- Perchè se Rossi ha un problema con gomme e motore è sfiga e se succede a Melandri è lui che non è un campione? Perchè alla fine è passato come lo "stupido" che non ha approfittato dei problemi di Hayden...

Ma la domanda che non mi farà dormire la notte è:
PERCHÈ ALEX DE ANGELIS POTREBBE PASSARE IN MOTO GP IL PROSSIMO ANNO??

PS: ma secondo voi Capirossi ha assunto qualche sostanza stupefacente prima della gara per fare quell'entrata al box???

Carino Guido-antisfiga sfoggiato oggi da Rossi. Ma quante ne fa?!

12 agosto 2006

Pulizie di primavera

Solo in una pazza estate come quella del 2006 poteva succedere che il 12 agosto il termometro segnasse una temperatura intorno ai 20°C in una giornata grigia in cui il sole ha negato la sua presenza costretto da una quantità infinita di nuvole minacciose. Capita allora che in ferie ma costretta tra le mura domestiche, afflitta dalla noia di un sabato pomeriggio d’estate, ti inventi di riordinare il mobile dei VHS che ormai straborda di videocassette senza nome, vecchie, stra-utilizzate, incastrate in sfortunati videoregistratori… Ecco che tra film mai rivisti, puntate di telefilm e spezzoni di programmi sbucano gp e puntate di “Grand Prix Moto” vecchie anche di 4 anni. Nel caos, tra registrazioni ben più vecchie, la speranza di recuperare il video del Gp di Brasile 250cc del 2004 svanisce solo quando l’ultimo VHS al “play” visualizza le immagini del Gp del Mugello 2004. Sarebbe stato bello rivedere l’ultima vittoria di Manuel Poggiali, ma all’epoca chi avrebbe immaginato che quella sarebbe stata una registrazione da conservare con cura e da rivedere nei momenti di sconforto a dimostrazione che non hai vissuto in un universo parallelo e che Manuel è stato davvero un pilota vincente??
A consolazione di questo, però, per ricordare i bei vecchi tempi, da una puntata di “Grand Prix Moto” andata in onda credo dopo il Gp di Suzuka 2002 (prima prova di quella stagione), ho recuperato un servizio in cui un Manuel Poggiali campione del mondo in carica intervistava i suoi avversari "italici" del mondiale 125cc (all’epoca molto numerosi), chiedendo loro come avrebbero cercato di rubargli il titolo. Sabbatani, Sanna, Fabrizio, Baldolini, Angeloni, De Angelis, Cecchinello, Borsoi, Bianco, Perugini… ognuno disse la sua, ma la cosa "strana" che rivedendolo a distanza di anni colpisce è quel sorriso sulla faccia di Manuel che da qualche tempo non si vede più. Eccolo: quello è il Manuel di cui mi raccontavano i suoi amici di Chiesanuova, non quello che adesso rifiuta le ospitate, non si sbilancia nelle interviste, non ride più ed evita l'argomento motomondiale. Dopo il titolo mondiale del 2003 è scesa sulla sua faccia un'inspiegabile tristezza associata ad un inspiegabile calo di rendimento in gara, ma i motivi di tutto ciò restano oscuri a noi mortali.

09 agosto 2006

Dalle stelle alle stalle?

Michel Fabrizio: appena un paio di settimane fa era diventato la nuova star italiana del campionato SBK con le straordinarie rimonte e gli spettacolari sorpassi di Brno, oggi è già tornato un pilota mediocre ricaduto nel tunnel in cui ha sempre vegetato. Decidiamoci: a nessuno è venuto il dubbio che forse in Repubblica Ceca ha disputato la cosiddetta “gara della vita”, che le circostanze climatiche e i problemi altrui abbiano in qualche modo favorito quei risultati lo stesso meritatissimi? No, è stato subito dipinto come il nuovo campione, colui che con una moto priva di quei particolari elettronici in dote agli altri, ha messo dietro i veterani Haga e Corser! “Due podi e adesso chi lo ferma più...”.
A Brands Hatch è andata male: in gara 1 è caduto e in gara 2 ha arrancato alle spalle di Lanzi chiudendo in 12° posizione nettamente al di sotto delle aspettative. Ed ecco che si legge “Michel Fabrizio è tornato nell’ombra...”, “Brno è stata una gara anomala...”. Ma certo che sì!! Mi contraddirei se dicessi che non speravo in un risultato migliore, ma analizzando razionalmente l’andamento della sua stagione la possibilità di una replica era bassa. Credo fosse da ingenui pensare che da Brno in poi avrebbe sempre lottato per il podio e non trovo giusto definire deludente un 12° posto perfettamente nella media stagionale. Magari sto sbagliando tutto adesso, forse la gara anomala è stata proprio in Gran Bretagna e da Assen a Magny Cours ci stupirà, chissà...
Certo che ha illuso un po’ tutti: dopo Lanzi in Spagna è stato l’unico italiano a salire su un podio SBK… Ma non è ancora tutto perduto: la stagione SBK prevede altri 4 gp per un totale 8 manches sufficienti per cercare il riscatto.

Con questa riflessione non voglio togliere nulla all’impresa di Michel che come ho già sottolineato mi ha emozionato (e come!) in una domenica avara di soddisfazioni sul fronte MotoGp.

07 agosto 2006

Non si poteva rifiutare

No, certo che no!!
Poi proprio quest'anno che ho ripreso ad esaltarmi seguendo le sue imprese non potevo mancare.
Mi ricordo quando nel '99 hanno organizzato la prima festa per i 17 anni e ho detto il prossimo anno vado anche io... Siamo arrivati al 2006 e Marco ha ne ha compiuti 24: forse per i 30 anni riesco decidermi e partecipare!!


GUARDATE UN PO' COSA HANNO COMBINATO A MARCO...

03 agosto 2006

Quando scade un campione

Se la rassegnazione prende il sopravvento sulla speranza, che proverbialmente è sempre l'ultima a morire, ti ritrovi nella situazione in cui non sai più se vale la pena continuare a crederci o mollare tutto. Solo che mandare tutto al vento dopo quattro anni e mezzo di lavoro e di tifo incallito, quando tutti ti ringraziano per il lavoro svolto e dopo che ti sei conquistata la simpatia di tante persone non è facile. Sono molto indecisa su quello che farò e al tempo stesso sufficientemente delusa per chiedermi "ma chi me lo fa fare?".
Dire che Manuel Poggiali sia un campione scaduto è brutto, ma ci ho pensato e non ho trovato un altro aggettivo per descrivere la situazione. Intendiamoci io sono una che lo ha sempre difeso, ha sempre cercato giustificazioni, non ha mollato nel 2004 quando da campione del mondo inspiegabilmente non riusciva più a vincere... Nel 2005 ho "incolpato" il Gruppo Piaggio di non essere stato in grado di dare una moto buona a Manuel nonostante l'obiettivo fosse vincere di nuovo il titolo 125 e quest'anno non mi aspettavo una KTM 250 già così competitiva da poter conquistare dei podi lottando con le velocissime Aprilia.
La stagione 2006 di Manuel è iniziata con il piede sbagliato con la violenta caduta di febbraio durante i test ad Estoril e l'influenza che lo ha colpito proprio nel weekend della prima gara. È stato così che ho cominciato a rimandare gp per gp dicendo "vediamo la prossima". Passato il Qatar è arrivata la Turchia dove Hiroshi Aoyama ha vinto e Manuel ha concluso solo 15°. Speravo che questo risultato del compagno di squadra risvegliasse in lui la voglia di riscatto, ma così non è stato.
Al Mugello ho potuto seguirlo dal vivo e sinceramente non ho visto quel campione che pur di arrivare più avanti possibile compie sorpassi anche azzardati, prende dei rischi ecc. Alla San Donato è passato per 21 giri sempre allo stesso modo e nella stessa posizione dietro Guintoli (qualche posizione l'ha guadagnata, ma per ritiri e cadute altrui). I due gp successivi la situazione sembrava migliorare con l'11° e il 10° posto, ma la caduta di Donington ha spento anche questa illusione (e per chi non lo avesse notato Manuel ha quasi "picchiato" l'uomo che lo stava accompagnando a bordo pista).
All'ultima cena organizzata per lui dal suo Fan Club si è presentato dopo cena e ha evitato in tutto e per tutto l'argomento Motomondiale. Io qualche domanda ce l'avrei avuta ma piuttosto di seccarlo con le mie curiosità ho evitato.
L'ultima chicca è di qualche giorno fa quando ho letto sul giornale che ha dato forfait ad una serata organizzata dalla Federcalcio Sammarinese in un rinomato ristorante di San Marino in cui era l'ospite d'onore. Niente telecamere, niente giornalisti... mi chiedo: perchè?? Da campione del mondo faceva le ospitate anche in tv e adesso che è in difficoltà nega la sua presenza attirando così le ire dei giornalisti che lo sappiamo non perdonano?!
Sono molto dispiaciuta della situazione e credo ancora che in qualche modo possa tornare il Manuel di una volta, quello delle brutte partenze ma delle grandi rimonte, a costo di passare da ultima illusa sulla faccia della terra. Non credo che i due titoli mondiali siano stati frutto della fortuna, come dice qualcuno: gli avversari li aveva eccome e se l'è giocata fino all'ultimo in entrambi i casi. Dal 2004 è successo qualcosa che ha cambiato tutto, ma cosa?
Concludo dicendo che non me la sento ancora di mollare tutto, cerco di resistere ancora un po' e spero di potermi ricredere su tutto.