26 marzo 2009

Via al televoto!

Facciamolo decidere al pubblico a casa chi dev'essere il prossimo pilota a dover abbandonare il mondiale Superbike, così, sulla base di simpatie e antipatie, tifo accanito, ecc. Ormai sembra diventata una gara ad eliminazione, ne resterà solo uno e ovviamente sarà il nuovo campione del mondo! Dall'inizio del 2009 sono già saltati Alex Polita per via di uno sponsor, Fonsi Nieto che nonostante avesse in dote il prestigioso PepePhone non ha trovato una guida e Roberto Rolfo per lasciare spazio al più titolato John Hopkins a sua volta scaricato dalla Kawasaki MotoGP, il tutto mentre Gregorio Lavilla, in simpatica compagnia di David Checa, saltava i primi due round extraeuropei perché troppo costosi per la squadra. E non finisce qui, almeno un altro paio di piloti sono a rischio certo, così come è certo che qualcuno finirà per preferire il povero Rolfo all'attuale pilota. E allora "Via al televoto: decidi chi dev'essere il prossimo pilota ad abbandonare il mondiale Superbike!", la cosa almeno avrebbe un senso e forse farebbe divertire qualcuno!

Sull'argomento:
John Hopkins con il team Stiggy a partire dalla gara di Valencia

14 marzo 2009

È Spies mania

Si sente nell'aria uno strano movimento, un'agitazione di massa, un continuo parlarne spendendo elogi, attribuendosi meriti da talent scout ("io lo avevo detto" è la frase più frequente), in un infinito bla bla quasi insensato. È il fenomeno del momento in campo motociclistico, tale Ben Spies ventiquattrenne di Memphis, arrivato di ripiego in World Superbike dall'AMA dopo il "no" della MotoGP. Su di una moto nuova, la R1 del team Yamaha World Superbike, e su piste mai calcate prima, Phillip Island e Losail, in soli quindici giorni è riuscito a catalizzare tutte le attenzioni su di sè infilando due Superpole e tre vittorie consecutive, stracciando avversari con anni di esperienza e giovani talenti dati per favoriti alla vigilia. A tutti è rimasto il dubbio sulla gara d'esordio, conclusa in sedicesima posizione a causa di un contatto nelle prime battute: "se non ci fosse stato il contatto...", "ma aveva un passo di gara insostenibile" ecc. Sembra che ogni volta vogliamo seguire il campionato su due dimensioni parallele in perfetto stile Sliding Doors: quella reale che di sicuro non ci piace, e quella ipotetica dei se e dei ma, dove siamo noi i registi della storia, ne decidiamo il finale che preferiamo e troviamo giustificazioni molto spesso fantasiose a weekend storti, manovre scorrette o errori assolutamente evitabili, illudendoci di avere ragione.
Ben Spies insomma, giovane, veloce, serio, finora non ha sbagliato un colpo, ha stupito tutti in pista con i risultati e con quel suo originalissimo stile di guida, ribattezzato "stile a carriola" da Mauro Sanchini su La7 per via della postura delle braccia sempre con i gomiti larghi.
Vero fenomeno o fuoco di paglia è ancora da verificare, ma ora tutti ne parlano e tutti lo adorano: appassionati e no, competenti o inesperti, uomini e donne... ecco donne: vi prego, tenete a freno gli ormoni perché il ragazzo, sebbene di bell'aspetto, di mestiere ha deciso di fare il pilota, non il fotomodello! Quindi non cominciamo con gruppi, forum o interi siti dedicati solo all'espressione seria ma affascinante del povero Ben, ok?!

02 marzo 2009

Le fotooooooooo!

Dopo una lunga e sofferta attesa durata ben otto mesi finalmente le foto a testimonianza che quel 29 giugno 2008, in griglia della STK1000 Fim Cup sul tracciato del Misano World Circuit, a reggere l'ombrello accanto a Matteo Baiocco sulla 18° casella c'ero io!! Grazie Marco.



Sull'argomento:
29/06/2008 L'ombrellina invisibile