23 ottobre 2008

A grande richiesta: il mondo gira al contrario (parte 3)

Il mercato piloti è letteralmente impazzito tra divorzi, addii, ritorni e scambi spesso inspiegabili. Eccomi dunque a riassumerne i pazzi movimenti di questi ultimi dieci giorni.
Dal 10 ottobre Sylvain Guintoli è ufficialmente pilota Suzuki in BSB al posto di Tom Sykes che a sua volta era già stato ingaggiato dal team Yamaha Motor Italia WSBK, quello stesso team che tra i round di Donington e Vallelunga aveva contattato proprio il francese come seconda guida per poi optare definitivamente per l'americano Ben Spies. Un team di debuttanti e una moto nuova da sviluppare, le potenzialità ci sono ma è tutto da verificare!
Una settimana più tardi Johan Stigefelt annuncia con entusiasmo di aver concluso la trattativa con l'australiano Anthony West che nel 2009 guiderà la Honda 600 del team Stiggy Motorsport che attualmente è del connazionale Joshua Brookes il quale nel frattempo, dopo pole, giro veloce e podio a Brands Hatch come sostituto di Brogan nell'ultimo round BSS, annuncia il suo passaggio in BSB in sella alla Honda del team HM Plant a rimpiazzare quel Leon Haslam passato il WSBK proprio con Stiggy.

Avete mal di testa?? Sono appena all'inizio... sopportate che ora si fa interessante!

In WSBK dopo la conferma delle squadre Ducati Xerox con Haga e Fabrizio, Ducati Sterilgarda con Byrne e Polita e BMW con Xaus e Corser ecco che sbuca un altro nome altisonante, quello di Ben Bostrom che sulla 1098 del team RG Ducati potrebbe andare a sostituire Lanzi, felicemente a piedi in compagnia di Rolfo, apparentemente allontanato dal team Aprilia per volontà di Biaggi. E sulla seconda moto della casa di Noale potrebbe finirci lo spagnolo Alex Debon che fino all'annuncio dell'abbandono del progetto da parte di Jorge Martinez sembrava anche in ballottaggio con Nakano per la terza Kawasaki MotoGP! Il giapponese, a soli 31 anni, rischia di essere costretto alla "carriera" da collaudatore Honda salvo contatto in extremis con qualche squadra SBK, perché in MotoGP non c'è posto per lui. Mentre Gibernau annuncia con sorriso a 72 denti il suo ritorno in MotoGP su una quinta Ducati gestita da un team tutto spagnolo, il povero Hiroshi Aoyama vaga per il paddock di Valencia alla disperata ricerca di una guida per l'anno prossimo essendosi trovato improvvisamente senza moto dopo l'inaspettata decisione di KTM di abbandonare il progetto 250. La quarto di litro è in piena crisi, si mormora di appena 18 moto in griglia l'anno prossimo, dato inversamente proporzionale alla marea di richieste per la 125 che ovviamente non potranno essere soddisfatte, assurdo!
Concludo in bellezza segnalando che a pagina 36 di Moto Sprint n.42-2008, si ipotizza il ritorno in WSBK di Alex Barros sulla (forse) Ducati Psg-1 a 38 anni suonati, mah!

Ho come l'impressione che questa storia, degna delle migliori puntate di Beautiful, avrà anche un quarto capitolo... lascio a voi ogni commento, io sono sempre più convinta che il mondo giri al contrario!

Sull'argomento:
Sylvain Guintoli è il nuovo pilota Suzuki nella BSB 2009
Anthony West passa in WSS nel 2009 con il team Stiggy
Nel 2009 la KTM dice addio alla 250!
Il team HM Plant Honda BSB conferma Brookes per il 2009
Sete Gibernau torna in MotoGP con il team Onde 2000

09 ottobre 2008

Il mondo gira al contrario (parte 2)

Aridaje! Raccomandati destinati a moto di prima scelta in campionati mondiali e colleghi ben più competitivi (le classifiche parlano chiaro) probabilmente relegati a classi minori o a campionati nazionali. Sono anni che accadono queste cose e ancora mi stupisco forse perché sono ancora convinta che le decisioni vengano prese solo sulla base del talento dimostrato e dei risultati ottenuti, ma non è così purtroppo. È tutto un business, un perverso giro di soldi, sponsor e chissà quale altro interesse che non si capirà mai.

Sull'argomento:
Lo schieramento Honda Ten Kate WSBK e WSS per il 2009
Joshua Brookes sostituisce Brogan nell'ultimo round British SS

06 ottobre 2008

Dove andremo a finire?

DOVI FURIOSO: “TOSELAND SI SIA ALLA KICK BOXING”

”Se Toseland vuole rischiare così, meglio che si dia alla kick boxing, anziché correre in MotoGP!”. Alla fine del Gran Premio d’Australia Andrea Dovizioso era una furia: il forlivese avrebbe potuto contendere il quarto posto a Jorge Lorenzo, ma alla fine è giunto soltanto settimo, ultimo del quartetto che si è giocato le posizioni ai piedi del podio.

Autore di un grandissimo doppio sorpasso ai danni di Lorenzo e dello stesso Toseland all’ingresso della veloce curva 1 a tre giri dalla fine, Dovizioso si è poi visto superare oltre che dal maiorchino anche da Nakano e dallo stesso Toseland all’ultimo giro, complice una manovra dell’inglese. L’ennesima scorretta, secondo il “Dovi”: “All’ultimo giro è successo che alla curva 4, il tornante a destra, Toseland ha fatto una staccata… alla Toseland, spingendomi fuori e permettendo a Nakano di infilarci. A quel punto non ho più potuto fare nulla, non ho potuto contrattaccare perché le mie gomme erano praticamente finite. Ho una gran rabbia dentro, perché in questo weekend abbiamo lavorato benissimo, ma poi dà veramente fastidio che uno come Toseland venga poi a rovinare la tua gara. Perché lui l’ha rovinata a me, oltre che a Lorenzo e a Nakano. Lui frena sempre all’ultimo per non farsi superare, poi praticamente si ferma a centro curva, rallentandoti. Ognuno ha il suo stile di guida, sia chiaro; il problema è che lui lo fa apposta!”.

“Se Toseland vuole rischiare in questo modo, che si dia alla kick boxing! – ha poi continuato Andrea – Qui in MotoGP rischiamo tanto, bisogna usare la testa. Mi sembra che lui, invece, non la usi affatto. Che peccato, veramente! Oggi potevamo salire sul podio: non so se sarei riuscito a seguire Valentino fino alla fine, ma almeno il quarto posto… perderlo così fa arrabbiare”.

Alberto Cani, 05/10/2008 - www.gpone.com

Voler commentare quanto citato significa, ahimè, dare importanza a quelle parole e non sarebbe necessario perché quanto detto è di così basso livello che nessuno avrebbe dovuto dargli il risalto riservatogli dai media italiani, ma da tifosa, appassionata e innamorata di questo sport mi sento costretta a scrivere due righe anch'io. Sapete già dove volgerà il mio discorso e se credete di non essere d'accordo non sprecate il vostro tempo prezioso a leggere il mio insensato delirio.

Mi chiedo: DOVE ANDREMO A FINIRE? Non vi pare una reazione esagerata e al limite del ridicolo se consideriamo che si stavano giocando il quinto, forse quarto posto durante una gara di un campionato già chiuso nel quale per quanto tu ti impegni dando il 200% per dimostrare quanto vali, resterai sempre e comunque inferiore a Rossi (che io non tifo, ma non posso negare l'evidenza!)? Ragionando come Dovizioso, Jonathan Rea qualche ora più tardi, a Magny Cours, avrebbe dovuto incendiare il camper di Robbin Harms con lui dentro per la manovra che gli è costata la possibilità di giocarsi fino all'ultimo quel titolo mondiale irreversibilmente conquistato a fine gara dal compagno di squadra!! E invece no, nonostante la rabbia per l'occasione perduta ha commentato "I'll put what happened down as a racing incident, and I'm not one to bear a grudge" (considererò quanto accaduto come un incidente di gara, non sono un tipo che porta rancore)!! Non voglio entrare nel merito del carattere dei due piloti che sicuramente ha influito nelle loro reazioni, ma penso di poter ridurre la cosa a una pura questione di educazione e rispetto. Non dimentichiamo che tutti i piloti gareggiano inseguendo un sogno, divertendosi e certamente evitando rischi inutili, quindi cerchiamo di stare calmi e di pensare prima di insultare colleghi più anziani, che hanno i nostri stessi obiettivi e lottano con l'anima come noi per raggiungerli, piloti con forse più esperienza che certo provengono da un altro mondo, ma non per questo devono essere considerati inferiori o stupidi. Con quale presunzione ci si permette di dire "dà veramente fastidio che uno come Toseland venga poi a rovinare la tua gara"?

"I knew fourth was up for grabs so I tried to pass Andrea at Honda Hairpin on the last lap. We ran a bit wide and Andrea seemed a bit upset but I passed him without touching him. I am sorry if he is upset, but he is upset for no reason. I was fighting for the best result of my MotoGP career so I had to try something."
James Toseland

E liquidato così il principino HRC fece di nuovo la figura del bambino che va a piangere dalla mamma dopo aver litigato con l'amichetto. Se l'anno prossimo con la sua Hondina ufficiale sarà così superiore come ci fanno credere, forse con il cattivo non ci avrà più a che fare perché sarà lì solitario a cavalcare verso la vittoria e tutti i suoi problemi saranno risolti... fino a quando, a pochi metri dalla bandiera a scacchi, si sveglierà grondante di sudore, scoprendo che quella gara deve ancora inziare!

Sull'argomento:
Jonathan Rea dopo l'incidente di Magny Cours

05 ottobre 2008

Overdose di gare


Ready... Start... Go! La maratona di gp con ben 7 gare in 12 ore comincia con il suono della sveglia alle 3.45 di questa lunga giornata.

--> coming soon <--