31 maggio 2007

Promessa quasi mantenuta

La scaramanzia di raccontare la promessa a soli pochi intimi alla fine non ha funzionato ed il Sogno (la "S" maiuscola è voluta!) è rimasto tale. Ma è ormai ora di togliere quel velo di mistero a questa storia.
Tutto cominciò lo scorso 10 dicembre al Motor Show quando, poco prima di uscire, mi aggiravo nell'ultimo padiglione alla ricerca dello stand della Clinica Mobile per acquistare il secondo libro del Dottor Costa "Alex guarda il cielo". Trovato lo stand ed acquistato il libro, la ragazza, gentilissima, mi ha fatto notare che il dottore era lì a disposizione per eventuali autografi e dediche. «Bene - ho pensato - anche "Dottorcosta" è autografato ed è meglio approfittare dell'occasione!!»
Per scrivere la dedica il dottore mi ha chiesto "cosa fossi", se motociclista, pilota o semplice appassionata... gli ho spiegato di essere una semplice appassionata, drogata di gare e tifosa un po' delusa di Poggiali. Le parole che alla fine ha scritto discostano un po' dal mondo delle corse essendo costruite intorno al mio nome, Silvia, con chiari riferimenti al poeta Leopardi, ma poco importa. Stavo per salutare ed andarmene quando ecco la domanda «Ti piacerebbe venire a vedere una gara?»... Cosa?! Credevo di non aver capito bene e ho chiesto conferma, ma era vero mi stava promettendo dei pass! «Quando arriva la gara del Mugello chiami il mio collaboratore e vieni a vedere la gara». Lì per lì non ci potevo credere, non poteva essere vero, perché io, perché proprio a me? Al Mugello a vedere la MotoGp, nel blindatissimo paddock italiano del motomondiale... E i dubbi di cui sto scrivendo adesso a distanza di sei mesi credo di averli trasmessi ai miei interlocutori quel giorno chiedendo continuamente conferma di quello che mi veniva detto perché davvero credevo di sognare!! Dopo 10 minuti di chiacchiere ho lasciato lo stand senza troppe illusioni ma con una speranza racchiusa in un prezioso biglietto da visita su cui era stampato il numero da chiamare.
In questi sei mesi sono riuscita a tenere a freno l'illusione per ridurre al minimo la misura della delusione nel caso alla fine mi fosse stata negata la promessa, anche perché la percentuale che questo accadesse era molto alta. Quel giorno, infatti, il Dottore ha insistito perché non lasciassi niente, né nome né numero di telefono, per proteggere la mia privacy, forse schifato dalle innumerevoli cartoline che i visitatori ad ogni stand dovevano compilare per ricevere anche il più stupido dei gadget (io comunque avrei lasciato più che volentieri i miei dati a loro!).
Quando martedì scorso ho chiamato il fatidico numero ero già preparata a sentirmi dire «Silvia, chi?» oppure «non se ne parla», «non mi ricordo» ecc. invece è andata decisamente meglio: non mi è stato detto di sì, ma non è neanche stato spento quel barlume di speranza che derivava dall'ultima verifica nella conta dei pass. «Richiamami giovedì sera e ti faccio sapere.» E oggi, puntuale come un orologio svizzero ho fatto squillare di nuovo quel telefono e sorpresa delle sorprese ho parlato proprio con Claudio. Gli ho ricordato gli "episodi precedenti" di questa storia e lui con voce dispiaciuta mi ha comunicato, apportando anche più giustificazioni di quelle che fossero necessarie essendo io un nessuno che chiedeva qualcosa di impossibile da avere, che quei pass promessi a dicembre non erano realmente disponibili né per la gara del Mugello né per quella di Misano il 2 settembre prossimo. Quest'anno è il trentennale della Clinica Mobile e i pass dei gp di casa vanno agli ospiti e agli operatori per questo evento. Niente di nuovo, lo sapevo già che il Sogno non si sarebbe realizzato... Stavo già per ringraziare lo stesso il dottore e il suo collaboratore per la loro disponibilità e la loro promessa anche se non erano riusciti a mantenerla quando ecco un'altra uscita a sorpresa: «Mi dispiace perché di solito mantengo le promesse, ma per farmi perdonare ti faccio trovare già dal venerdì, se vuoi, 2 pass per il 15-16-17 giugno a Misano per la SBK».
La SBK non è la MotoGp e questi 2 pass non hanno certamente lo stesso valore degli altri, ma io la vedo in modo molto positivo lo stesso: da una promessa che fin dall'inizio ritenevo impossibile da mantenere ne ho ricavato qualcosa di concreto e di comunque prezioso in uguale maniera considerando che quest'anno mi sono finalmente svegliata accorgendomi che anche la SBK è bella ed appassionante al pari e in alcuni casi di più della MotoGp.
I giorni scorsi stavo già pensando di fare la pazzia per l'Open Paddock del giovedì a Misano per rivivere anche per pochi minuti la calorosa, disponibile e assolutamente informale atmosfera del paddock SBK che ho trovato a Monza e adesso mi ritrovo con la possibilità di passare 3 giorni interi lì dentro. Belloooooo!! Grazie infinite Dottore!!

PS: Chi fosse interessato, può trovarmi al circuito da giovedì 14 a domenica 17!!
Insultatemi pure nei commenti, lo so che sono esageratamente fortunata quest'anno, lo soooo!! E i vostri "insulti" me li merito tutti...

Sull'argomento:
Quale promessa?

27 maggio 2007

Il presentimento

"Spero di non azzeccare il pronostico, ma ieri ho sognato che in gara 1 a Silverstone Giacomino arrivava sesto."
24/05/2007, sisy_85_it su www.dovizioso-pasini.tk
vedere per credere

Se Toseland avesse concluso davvero in sesta posizione gara 1 ora mi sentirei in colpa, come se l'atto di raccontare il sogno lo avesse fatto avverare. Non è arrivato sesto, purtroppo è finita peggio ma per fortuna è finita così!!
Tracciato "osceno", asfalto pessimo, meteo catastrofico... le condizioni ideali per disputare un gp ad eliminazione, la moda del momento!
Maledetto presentimento, sapevo che non sarebbe andata bene e vedere James volare nella ghiaia al secondo giro non mi ha stupito più di tanto. Quello che non avevo messo in preventivo era la ripresa della corsa con moto disastrata, la rimonta a giri record di 1'40" (senza acqua nel radiatore), le scivolate di tanti piloti e l'arrivo sotto la bandiera a scacchi doppiato ma in ottava posizione. Non voglio fare di Toseland l'eroe di giornata, ma dopo l'errore è riuscito a limitare i danni conquistando otto punti che più in là nel campionato potrebbero rivelarsi preziosi, mentre Haga, Biaggi e Bayliss hanno ridotto il loro distacco. Posso dire che è andata bene se penso che dopo la scivolata mi ero già chiusa nel "silenzio stampa" con il lutto al braccio!
Gara 2 annullata, questo non lo avevo previsto, anche se in verità avevo sognato solo il risultato di gara 1... nooo, non credo a queste cose!?

20 maggio 2007

L'uomo della pioggia

Dovrei esprimere più spesso il mio disappunto nei confronti dei piloti che "non convincono" perché vengo puntualmente smentita.
Al Gp di Turchia ho difeso la manovra di Elias poiché non era stata quella a compromettere il risultato di Rossi e quindici giorni dopo in Cina "bam!", un botto al primo giro innescato più o meno volontariamente dallo spagnolo.
Dopo i primi round avevo commentato anche la situazione di Rolfo in SBK il cui confronto con il compagno di squadra era impietoso, ma a Monza... due gare al top sfiorando il podio.
Ultimo ma non ultimo Vermeulen, giovane promessa SBK passato in sella alla Suzuki MotoGP lo scorso anno e di media al traguardo sempre in posizioni di secondo piano.
I giri record della rimonta di Istanbul erano forse un segnale che la confidenza con la nuova moto aveva raggiunto un livello tale da permettere il risultato, ma il coinvolgimento di Chris nell'incidente al primo giro innescato da Jacque ha messo il maledetto "se" davanti a tutte le affermazioni annullandone il valore.
Sotto il diluvio francese di Le Mans la svolta: il cambio moto al momento giusto, il controllo dei rischi, il vantaggio che aumenta... la vittoria è sua, meritatissima ma non sufficiente per convincere. Sull'acqua aveva già dimostrato di andare forte in Turchia e Australia nel 2006, ma la vittoria è un'altra cosa e aiuta anche dal punto di vista mentale.
La strada è quella giusta, ma manca la conferma sull'asciutto per farmi ricredere definitivamente sul buffo australiano col cappello da pescatore.

PS: ma Melandri come mai si esalta così solo sotto la pioggia? Al Mugello il risultato è d'obbligo anche sotto il sole!

18 maggio 2007

E lo scambio continua...

A cinque mesi esatti dall'ultimo scambio, la parità è raggiunta: tre autografi per Paola, tre autografi per me!! E il terzo è moooolto speciale... mi sa che vale doppio: c'è il mio nome ("per Silvia"), la dedica ("love always", giusto?) e lo scarabocchio... ma di Toseland!!
Lo so, sto impazzendo, non sono più la seria e professionale ragazza che gestiva il sito di Poggiali, nei forum mi faccio chiamare "Giacomina#52" e continuo ininterrottamente a cercare informazioni su James sfidando la mia non proprio brillante conoscenza dell'inglese nell'inutile tentativo di recuperare gli anni perduti... Pura follia, dovevo svegliarmi prima!
Per fortuna che a Monza l'ho incontrato, altrimenti chissà come sarebbe la situazione adesso con questo preziosissimo pezzo di carta tra le mani?!

Sull'argomento:
Lo scambio è iniziato così
10/05/2007 James in piazza a Monza (di Paola Garieri)

15 maggio 2007

Haga...? Chi?!

"[...] Ma per chi ha lasciato la macchina nei parcheggi ed ha preferito la Superbike al calcio o alla gita fuori porta, Haga non era nessuno. Loro erano lì per gustarsi il debutto italiano in Superbike di Max Biaggi oppure sbirciare da vicino i pettorali di James Toseland rivelati da un mensile di moda. La Superbike non è più lo spettacolo esclusivo dei motociclisti duri e puri, adesso è uno show di massa capace di calamitare 108.000 spettatori a Monza. [...]"
Il manico di Monza, di Paolo Gozzi da Moto Sprint n.20-2007

Ok, lo ammetto... l'idea di sbirciare sotto la maglietta di James è balentata nella mia mente drogata di corse, ma dopotutto un po' di curiosità è normale dopo foto... come dire... ehm!! Sebbene appassionate di corse siamo sempre "donne" e in questo mondo dove l'aspetto fisico è un valore aggiunto al pilota, Toseland non può non attirare le nostre attenzioni.
La citazione che ho riportato sopra comunque non mi tocca, io conosco Noriyuki Haga... Ma quelli che nel paddock sbavavano davanti ad ombrelline non proprio ventenni o quelli che davanti al box Ducati mi hanno chiesto chi fosse Stoner?? Mah...

13 maggio 2007

Obiettivo? Vedere Giacomino... da vicino!

Cronaca minuto per minuto di due giorni nel paddock a Monza!

MONZA - È il giorno dei giorni: la sveglia suona all'alba (ore 5.15) e la partenza è prestissimo, alle 6.00 l'auto è già in moto, direzione Milano. Tre ore di autostrada, sosta per il caffè in uno squallido Autogrill, un piccolo problema nel ritiro dei pass e qualche indecisione nella scelta dell'entrata ma alle 10.00 in punto sono dentro, nel paddock! Ho solo il tempo di dare un'occhiata a come sono disposte le hospitality ed ecco il primo "vip", il Dottor Costa... sta parlando con un ragazzo ed è circondato da curiosi che scattano foto a più non posso: mi aggrego!

Ore 10.15, ci "imbuchiamo" in pit-lane. In pista stanno provando le Supersport e al box del Team Sterilgarda c'è Ruben Xaus con la moglie Maria e la figlia Julia di pochi mesi, che per proteggere le delicate orecchie dall'assordante rumore dei motori porta in testa un enorme paio di cuffie, rigorosamente rosa! Chiediamo aiuto a Maria e collezionare il primo autografo della giornata è un gioco da ragazzi! Proseguiamo passando davanti ai box di Ten Kate (dove intravedo Rolfo), Yamaha e Ducati, ma poi ci beccano e ci invitano ad uscire... e lo facciamo proprio dalla porta del box Hannspree dove è appena rientrato Sofoglu.

Ore 10.30, le qualifiche della SBK si avvicinano e nei retro box c'è un po' di movimento: mentre Muggeridge chiacchiera tranquillo in pantaloncini e infradito, passano sotto i miei occhi nell'ordine Polita, Lanzi e Rolfo diretti verso i rispettivi motor home per cambiarsi e salire in moto.

Ore 10.45, mi piazzo all'ombra della tribuna sul rettilineo proprio davanti al box di Toseland (e di chi altrimenti!). Eccolo, sta aspettando lì seduto... si muove, esce per una foto con Bayliss... rientra e poi sale in moto perchè iniziano le qualifiche. La tribuna era deserta ma proprio accanto a me c'era una ragazza dotata di macchina fotografica semi-professionale che scattava in continuazione e in una sola direzione, dritto, mentre spiegava alla madre che quell'omino che si muoveva era James!
Per la seconda mezz'ora delle qualifiche optiamo per la variante Ascari, ma "risposta sbagliata": tribuna sovraffollata e sole cocente ed è solo sabato!

Ore 12.30, nei pressi dell'hospitality Corona incrocio Chili sullo scooter ma è di fretta e ci scappa solo una foto. Bene, le qualifiche sono terminate da mezz'ora ed è ora per i piloti di uscire da quei maledetti box. Verifico la situazione all'uscita di quello di Ten Kate e mi aggiungo alla decina di persone che già aspettano James... lo scooter con il suo nome è ancora lì e noi lo stiamo bloccando, quando esce non ha scampo! Uno, due, tre meccanici... basta! Poi finalmente eccolo, è lui, Giacomino! È perfetto...! Indossa ancora la tuta (e non c'erano meno di 30 gradi), occhiali da sole e nessun capello fuori posto! Tiene in mano una visiera (mi è sfuggito se autografata) che consegna ad una signora probabilmente inglese o comunque raccomandata (solo invidia la mia!) che indossa una maglietta con il numero 52. Beh, quando arriva il mio turno raggiungo, dopo appena 2 ore e mezza, gli obiettivi della trasferta: vedere Giacomino da vicino, fare una foto con lui e collezionare l'autografo... ma non finirà qui!
Quando se ne va e con lui la maggior parte dei presenti, decido di restare ad aspettare Rolfo. Appena esce gli presento il pennarello e lui gentilissimo mi chiede anche il nome per fare la dedica, grande! (E così ha scalato un po' di posti nella mia personalissima classifica della simpatia!!)

Ore 12.55, Pit-Walk, i nostri pass ci permettono di entrare (per questa mezz'ora) nella pit-lane. Nei box i meccanici stanno lavorando alle moto, le carene sono in esposizione ecc. ecc. e fuori del box Ten Kate ci sono Charpentier, Rolfo e Toseland (e forse anche Sofoglu, ma non l'ho visto)... Ho completamente ignorato Sebastien e Roberto, concentrando tutta la mia attenzione su James. È di nuovo perfetto, pantaloni corti e infradito, senza occhiali da sole e sta autografando a più non posso le sue cartoline. Ne rubo una e sì sì, faccio un'altra foto!! Lui mitico: per paura di sbagliare mi chiede qual è l'obiettivo giusto da guardare...!
Proseguo e al box Yamaha ci sono Corser e Haga: la foto con loro è impossibile, sono comodamente seduti dietro un tavolino, ma altri 2 autografi sono certi. E poi basta, nessun altro della SBK, qualcuno della SS che naturalmente non ho riconosciuto perché non ho avuto il tempo di studiare tutte le foto!

Ore 13.30, pranzo. All'hospitality Sterilgarda al tavolo con i piloti Xaus e Borciani ci sono il Dj Ringo e Max Laudadio di Striscia la Notizia (che però riconoscerò solo domani dopo innumerevoli "ma quello chi è? io l'ho già visto...!?" ecc.).

Ore 14.20, mentre aspetto inutilmente Fabrizio fuori dal box DFX con i ragazzi del suo Fan Club e la moglie Deborah (il figlio se la dormiva di brutto nel passeggino!) incrocio di nuovo Chili e stavolta il pennarello non glielo toglie nessuno! Dopo un po' esce anche Steve Martin, che prima si ferma a salutare un paio di persone (amici o tifosi non lo so) e poi scappa a cambiarsi.

Ore 15.00, prove libere SBK e Superpole godute tranquillamente dalla tribuna sul rettilineo, ma davanti allo schermo.

Ore 16.50, aspetto per più di mezz'ora Bayliss fuori dal suo box ma lui non è dentro, ha ottenuto il secondo tempo in Superpole ed è al Paddock Show per le interviste. Quando rientra, quasi contemporaneamente ad Haga due porte più in là, ci frega tutti entrando dalla porta accanto, quella della metà box di Lanzi. Chiedo ad uno dei meccanici Ducati che passa se almeno Lorenzo è ancora lì e la risposta è netta "non l'ho visto"... rinuncio.

Ore 17.25, davanti all'hospitality Sterilgarda arriva Borciani in scooter con un altro ragazzo. Chiedo, non molto decisa questa volta, foto e autografo. Il tipo che era con lui, quasi stupito e divertito allo stesso tempo, mi chiede "Ma con tutti i bei piloti che ci sono, fai la foto proprio con Borciani?", io rido, Marco risponde "Beh, con gli altri l'avrà già fatta!" e io concludo "Non butto via nessuno!". Un paio di giorni fa quando ho stampato le foto da autografare avevo previsto anche lui tra i piloti anche se a Monza è solo una wild-card.

Ore 17.30, sono ancora in zona e noto uno strano accorrere di persone verso il box Ducati, tendo l'orecchio e sento urlare "Troy, Troy...". Corro, c'è più gente di prima, mi faccio schiacciare un po', arrivo davanti, passo la foto e anche Bayliss è andato!!

Ore 17.35, dall'Hospitality Corona esce Roberto Locatelli accompagnato da un amico e si dirigono verso lo stand della Alfa Romeo. Non mi va di importunarlo per uno stupido autografo ed una foto, si sorregge appena sulle stampelle. Io e stranamente anche gli altri presenti lo guardiamo con curiosità e un po' di ammirazione, ma nessuno si azzarda a fermarlo.

Ore 17.40, sono sempre lì di fronte all'Hospitality Corona e c'è una confusione assurda! La gente accorre e invoca in continuazione quel nome "Maaaax"... Ahahahah!! Ho un pass in più (sabato eravamo in 4, domenica in 5) e proprio per l'hospitality Corona: entro! Biaggi è seduto ad un tavolo circondato di giornalisti (tra cui anche Alberto Porta) e sta evidentemente rilasciando un'intervista. Appena si alza per spostarsi nell'altra ala dell'hospitality, senza faticare troppo gli presento la foto, il pennarello lo ha lui e il gioco è fatto! Non ci posso credere, anche Max il vip dei vip. Mi ero ripromessa di non perdere troppo tempo appresso a lui, ma me la sono cavata in meno di dieci minuti!

Ore 17.50, incrociamo di nuovo il dott. Costa, ma questa volta la foto la faccio a mio padre (e resterà l'unica a documentare che a Monza c'era anche lui!!)

Ore 18.00, nella stessa zona di prima vedo di nuovo Locatelli e questa volta è già fermo. Esito ancora un attimo prima di fare la fatidica richiesta, ma un ragazzo mi anticipa e allora mi butto: autografo prima e foto poi... Giusto il tempo di richiudere il pennarello e Davide Brivio scende al volo dallo scooter (era il passeggero!) per fermarsi a parlare con lui.
Lancio casualmente uno sguardo verso la zona "retro box" e vedo sopraggiungere Lanzi a bordo dello scooter. Mi metto in mezzo alla strada e gli faccio cenno di fermarsi, lo fa e simpaticamente mi chiede "Vuoi uno scarabocchio?", rispondo "Sì, mi manca solo il tuo". Foto e via...

Ore 18.10, poco distante dal luogo degli ultimi incontri, passa Toseland sullo scooter, velocissimo ignorando tutti. (E tre!!) Ci ha letteralmente sverniciato, ma l'ho riconosciuto ed ho urlato "Giacominooooo" indicandolo con un dito (sì, come i bambini) mentre spariva tra i camper.

Ore 18.20, basta!! Sono stanchissima, sono in piedi da non so più quante ore. Sto per uscire, ma per caso ecco Sofoglu all'hospitality Hannspree... foto veloce a lui che poi scappa.

Bilancio della prima giornata: 12 autografi collezionati (Toseland doppio!) e altrettanti piloti visti più o meno da vicino con un po' di fortuna e molta pazienza.

È domenica e la situazione si fa da subito un po' difficile: c'è traffico e il viale che porta verso il parco di Monza è dotato di 500 semafori pedonali INUTILI!

Ore 10.00, dopo una lunga passeggiata nel parco (vista la situazione, abbiamo lasciato la macchina al primo parcheggio che abbiamo trovato) sono di nuovo dentro. Oggi c'è davvero confusione, i controlli all'ingresso del paddock sono più severi e i furbi che tentato di imbucarsi bloccano letteralmente il piccolo varco del cancello. Il primo pensiero della giornata è "meno male che ho optato per i due giorni!".

Ore 10.10, sono da sola e dopo la coda o meglio l'assalto al banchetto per i gadget Seat (quando si tratta di queste cose la gente è assatanata!) ho anche una borsa pesante in più. Non so che fare e decido di accomodarmi, magari, sul divanetto dell'hospitality ad aspettare i miei compagni di avventura. Appena varcato il cancello del paddock incrocio nell'ordine Davide Brivio che urla al cellulare e Max Laudadio (che ancora non avevo riconosciuto!).

Ore 10.15, il warm-up della SS è appena terminato, mi sto guardando intorno per decidere dove andare e da dietro il camion bianco e verde con scritto Ten Kate sbuca Charpentier, ma è troppo veloce: niente foto.

Ore 10.30, come 15 minuti prima il compagno di squadra, ecco Sofoglu, sempre di fretta ma io sono stata più veloce di lui... 2 foto!

Ore 11.10, pit-walk. Ci siamo messi in coda un po' tardi e c'era già un sacco di gente. Nessun problema, per una volta facciamo i furbi anche noi, sorpassiamo tutti a sinistra ed entriamo per primi... incredibile, non c'era nessuno, neanche i piloti! Arrivo davanti al box Ten Kate (di nuovo, lo so ho passato più tempo lì che da qualsiasi altra parte) e non c'è nessuno, solo le ombrelline e le cartoline dei piloti sui tavoli. Ne prendo una di Sofoglu e una di Charpentier e la ragazza, gentilissima, mi ferma "se aspetti un attimo arrivano i piloti e te le autografano". Ok, aspetto, Kenan è già lì... firmetta e foto! (La prima impressione su di lui è stata che fosse un tipo odioso che se la tira anche un po', ma qualcuno dice che dovrei ricredermi e che in realtà si tratta solo di timidezza. Spero di avere la possibilità di verificare personalmente!). Visto che ci sono chiedo alla ragazza se arriva anche Charpentier che ieri me lo sono perso, ma non ha il tempo di rispondermi che la mia attenzione viene calamitata a destra: eccolo è di nuovo lui.... Giacominoooooooooooo!!! È uscito, fresco come una rosa e talmente perfetto che sembrava finto! Occhiali da sole, camicia bianca del team come sabato ma pantaloni lunghi e scarpe... i pantaloni corti e le infradito gli donano decisamente di più... pazienza, va bene lo stesso... mi aggiungo di nuovo alla coda e quando arriva il mio turno gli chiedo "Me lo puoi fare per Giorgia?" (la "povera" Gio che non è riuscita a raggiungermi)... ancora foto, foto, foto... a lui sempre!! Sarei rimasta lì anche gli altri 15 minuti che mancavano alla fine del pit-walk, ma mi sarei persa gli altri...

Ore 11.20, sono ancora sulla pit-lane e proseguo passando davanti al box Yamaha, dentro solo meccanici, per arrivare davanti a quello Ducati... le persone si stavano letteralmente ammazzando, pensavo ci fosse Bayliss.... invece no, era Stoner che alternava autografi e intervista. Quando sono finalmente riuscita ad arrivare davanti ad un passo dall'australiano lo hanno fatto allontanare perché a suon di spinte da dietro stavamo sfondando la transenna, liquidandoci con degli insignificanti adesivi del Ducati World Weekend. Mentre aspettavo, prima che rientrasse, qualcuno da dietro ha chiesto "Ma chi è Stoner?"... Come chi è Stoner? Con il ragazzo che avevo vicino ci siamo guardati e quasi in coro abbiamo commentato "e cosa sei venuto a fare qui?"... Quando Casey ha raggiunto Adriana (molto carina anche dal vivo, indossava un bel vestito e scarpe rigorosamente col tacco) ho rinunciato...

Ore 11.25, i 20 minuti a disposizione sono finiti ed è ora di uscire... uno degli ultimi box della pit-lane era quello del Team Honda Alto Evolution e dentro, già immerso nella concentrazione pre-gara c'era Brookes... Fotina! Molto carino il biondino.

Ore 12.00, seguo Gara 1 dalla tribuna sul rettilineo davanti allo schermo tra tifosi di Biaggi, Bayliss, Haga e Lanzi. Per Toseland solo io e l'intera tribuna Hannspree!! Ognuno ha il suo favorito, ma l'applauso comune parte ad ogni sorpasso indipendentemente dal pilota autore o vittima. Il vincitore è Haga davanti a Bayliss e Biaggi. Toseland ha perso cinque posizioni in una manciata di giri e Rolfo, virtualmente sul podio per tutta la gara rientra al box a spinta con il serbatoio a secco. Un vero peccato, quel risultato era davvero meritato.

Ore 13.00, l'hospitality Corona è strapiena e c'è da aspettare un po' per il pranzo... Ci guardiamo intorno e nei pressi dell'hospitality Yamaha c'è Davide Brivio posa per delle foto con dei ragazzi. Un tipo ci ferma e ci chiede chi sia... gli rispondiamo, pensando però la stessa cosa di un'ora e mezza fa con Stoner... Brivio è meno "famoso", ma è pur sempre il team manager del sette volte campione del mondo Valentino Rossi, no?

Ore 13.30, finalmente per il pranzo tocca a noi e l'hospitality Corona è quella dei vip! Al tavolo dietro al mio c'erano parenti e amici di Biaggi ed Eleonora Pedron, la fidanzata non troppo famosa di Max (i quattro al tavolo con me non l'avevano riconosciuta!). Dopo un po' entra Max Laudadio di Striscia (e finalmente l'ho riconosciuto perchè qualcuno mi ha "illuminato") e per concludere si aggiunge anche Kagayama al tavolo con altri giapponesi.

Ore 15.30, Gara 2 come Gara 1, tribuna sul rettilineo davanti allo schermo... Rivince Haga davanti a Toseland e Bayliss che si sono contesi la seconda posizione fino alla Parabolica. Alla fine l'ha spuntata James con la traiettoria migliore. Giù dal podio, ma in un'ottima posizione, Rolfo. Non ho azzardato l'invasione, il cancello era chiuso e di scavalcare non se ne parlava! Mi sono portata sulla tribuna davanti al podio e ho visto tutto dalla prima fila, molto bello! Toseland ha "lavato" i suoi tifosi con lo champagne, Bayliss ha lanciato il casco al di là del muretto box dove c'era poca gente e dopo la foto di rito tutti a casa!!

Ore 16.30, è tutto finito e valutata la distanza tra Monza e Chioggia non è il caso di perdere altro tempo al circuito. Passeggiata di ritorno al parcheggio nel parco, 2 ore di coda per pagare ed uscire, tre ore o poco più di autostrada e di nuovo a casa!

Sull'argomento:
248 foto da Monza: paddock, pit-lane, pista e podio