Veni, vidi, vici!
Nella giornata dell'errore di Rossi che gli è costato l'ottavo titolo mondiale e di Nicky Hayden nuovo campione del mondo quando tutto sembrava perduto la vittoria di Troy Bayliss è quasi sfuggita a qualsiasi commento. Eppure il neo campione del mondo SBK in gita premio a Valencia sulla Ducati di Gibernau è riuscito a fare qualcosa di straordinario: venerdì è arrivato e dopo due stagioni è salito di nuovo sulla Desmosedici, sabato si è qualificato con il secondo tempo davanti al "padre" della GP6 Capirossi e domenica ha vinto! Certo la sua mente era libera da pressioni, da calcoli per conquistare un piazzamento in classifica generale, da giochi di squadra... in altre parole non aveva niente da perdere, ma alla vigilia chi lo avrebbe mai detto? In fondo tra 2003 e 2004 sulla stessa moto è riuscito a conquistare al massimo un terzo posto e a fine 2005 dopo una disastrosa stagione sulla Honda Pons sembrava un pilota finito in età da ritiro... "Le MotoGp non fanno per lui" sì è sbilanciato qualcuno dopo il suo vittorioso ritorno al mondiale SBK, ma la vittoria a Valencia come si spiega?
Partito "a razzo" dalla prima fila ha guidato magistralmente non concedendo niente a nessuno e dimostrando di essere un grande campione. Capirossi, secondo al traguardo, ha dichiarato di non aver voluto provare ad attaccare Troy per difendere il suo terzo posto in classifica generale, ma con un po' di malizia io credo non ci sia riuscito! Giù il cappello, quindi, davanti all'impresa di Bayliss.
E con l'ennesima gara anomala di questa stagione è definitivamente tramontato il sole sul Motomondiale 2006 e sull'era MotoGp 990cc.
Bayliss: 10 - Veni vidi vici. Il Giulio Cesare australiano sale su una MotoGP nella gara più tosta e stravince, consumando una bella vendetta su chi non lo aveva voluto più in squadra. E su chi lo aveva dato per finito. Certo che ai "fighetti" della MotoGP le orecchie sono fischiate a Valencia.Marco Masetti da www.motonline.com



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