Piccole soddisfazioni
Dopo vari eventi e cinque trasferte in giro per l'Italia, tre volte sulla griglia di partenza di diverse categorie e campionati con piloti più o meno conosciuti, una marea di foto e un sacco di esperienze divertenti vi chiederete perché anche l'Eicma tra i comuni mortali a caccia di uno stupido autografo? La risposta è semplice e sta nella ricerca di quella apparentemente piccola soddisfazione ma che in realtà ha un significato enorme. Perché se Nannelli se lo filano in pochi e tu gli fai anche la domanda più banale del mondo, ci scappa la battuta, ti fai due risate e te ne vai sicura di non essere stata scontata come gli altri.
Perché se è Michel a venirti a salutare e non il contrario c'è qualcosa di strano. Perché Max di sicuro si ricorda di te e tu, ignorando il passato, insisti e vuoi assistere all'intervista per scoprire ancora qualcosa in più. Perché sfottere quel ragazzo che si è appena fatto autografare lo zaino da Neukirchner e poi leggendo Max 76 impreca "ma ca**o non era Bayliss" è una goduria infinita!
Perché rischiare il soffocamento in mezzo a un centinaio di persone per Troy Bayliss vale la pena: quando tra poster, diari e foglietti di carta vede la tua foto, ti riconosce, ti cerca tra il pubblico, ti saluta con un deciso "ciao!" e te la restituisce autografata, è fantastico! Perché incrociare per caso la nuova coppia Spies-Sykes in anteprima sull'inizio della stagione e con ben sette mesi di anticipo sulla prossima occasione prevista (ovvero Monza WSBK 2009) è una gran botta di culo! Perché la frase "Ragazze vi sbagliate, Ben Spies non è sponsorizzato da noi... quello è Tom Sykes" resterà nella storia: la responsabile dello stand smentita da cinque appassionate!!
Perché Luca Scassa è un pazzo skatenato. Perché se il venerdì dimentichi a casa la foto con Randy sei sicura che il sabato "din-don, ricordiamo ai signori visitatori e agli espositori che Randy De Puniet incontrerà i fan allo stand O34 del padiglione 2" e ci riuscirai. Perché chiedere informazioni a un Bobbiese più disinformato di te è inutile e rispondergli che di Valentino Rossi allo stand della Lambretta non ti interessa molto è una liberazione.
Perché Canepa non ti conosce ma ti saluta lo stesso perché sa che sei quella a cui manca una foto con lui per completare la collezione, e poi scusate "Gibernau non correrà per altri dieci anni, prima o poi i mio numero me lo riprendo" merita una standing ovation. Perché scoprire che Xaus non è l'antipatico e scorbutico che ti ha liquidata in due secondi a Monza, bensì un gentile e simpaticamente logorroico personaggio ti fa capire quanto sia duro per un pilota un weekend di gara. Perché vedere Biaggi da lontano, Lanzi e Chili di sfuggita e Rolfo per caso schifo non fa. Perché De Angelis che si atteggia così conferma solo la tua tesi! Perché è infinitamente stancante ma ti rende felice.
Sono sufficienti queste motivazioni?
Perché se è Michel a venirti a salutare e non il contrario c'è qualcosa di strano. Perché Max di sicuro si ricorda di te e tu, ignorando il passato, insisti e vuoi assistere all'intervista per scoprire ancora qualcosa in più. Perché sfottere quel ragazzo che si è appena fatto autografare lo zaino da Neukirchner e poi leggendo Max 76 impreca "ma ca**o non era Bayliss" è una goduria infinita!
Perché rischiare il soffocamento in mezzo a un centinaio di persone per Troy Bayliss vale la pena: quando tra poster, diari e foglietti di carta vede la tua foto, ti riconosce, ti cerca tra il pubblico, ti saluta con un deciso "ciao!" e te la restituisce autografata, è fantastico! Perché incrociare per caso la nuova coppia Spies-Sykes in anteprima sull'inizio della stagione e con ben sette mesi di anticipo sulla prossima occasione prevista (ovvero Monza WSBK 2009) è una gran botta di culo! Perché la frase "Ragazze vi sbagliate, Ben Spies non è sponsorizzato da noi... quello è Tom Sykes" resterà nella storia: la responsabile dello stand smentita da cinque appassionate!!
Perché Luca Scassa è un pazzo skatenato. Perché se il venerdì dimentichi a casa la foto con Randy sei sicura che il sabato "din-don, ricordiamo ai signori visitatori e agli espositori che Randy De Puniet incontrerà i fan allo stand O34 del padiglione 2" e ci riuscirai. Perché chiedere informazioni a un Bobbiese più disinformato di te è inutile e rispondergli che di Valentino Rossi allo stand della Lambretta non ti interessa molto è una liberazione.
Perché Canepa non ti conosce ma ti saluta lo stesso perché sa che sei quella a cui manca una foto con lui per completare la collezione, e poi scusate "Gibernau non correrà per altri dieci anni, prima o poi i mio numero me lo riprendo" merita una standing ovation. Perché scoprire che Xaus non è l'antipatico e scorbutico che ti ha liquidata in due secondi a Monza, bensì un gentile e simpaticamente logorroico personaggio ti fa capire quanto sia duro per un pilota un weekend di gara. Perché vedere Biaggi da lontano, Lanzi e Chili di sfuggita e Rolfo per caso schifo non fa. Perché De Angelis che si atteggia così conferma solo la tua tesi! Perché è infinitamente stancante ma ti rende felice. Sono sufficienti queste motivazioni?


