Il mondo gira al contrario
Sara lo dice da un po', il mondo gira al contrario, per lo meno nella "motosfera". Finché la battuta si riferiva a improbabili risultati in prova dei nostri beniamini sconosciuti ai comuni mortali poteva anche essere simpatica, ma dopo il susseguirsi sempre più frequente di notizie riguardanti personaggi ben più famosi nell'ambiente delle corse, la cosa comincia a farsi preoccupante e l'ironica battuta sta diventato un pauroso dato di fatto!
Tutto comincia qualche mese fa con il fantasma di Sete Gibernau nel paddock di Montmelò deciso come non mai a tornare in pista per vincere, seguito a Misano dalla quasi inversione di rotta di Bayliss sul ritiro, corredata da piano diabolico per accontentare la famiglia, e dalla botta finale a estate inoltrata con [rullo di tamburi]: Manuel Poggiali che appende il casco al chiodo a 25 anni dopo 2 titoli mondiali, Sebastian Porto felicemente ritirato a metà 2006 che a 30 anni vuole rientrare il 250cc con una moto competitiva, Roberto Rolfo che tenta di abbandonare la non troppo felice avventura WSBK per riabbracciare la meno felice carriera 250cc e infine Sylvain Guintoli, rimpiazzato da Kallio al Team Ducati Alice, che potrebbe finire sulla nuovissima R1 del Team Yamaha Motor Italia WSBK.
Detto ciò mi sembra che l'affermazione "il mondo gira al contrario" sia più che lecita. Ma dove sono i giovani, le promesse, i nuovi campioni?
Tutto comincia qualche mese fa con il fantasma di Sete Gibernau nel paddock di Montmelò deciso come non mai a tornare in pista per vincere, seguito a Misano dalla quasi inversione di rotta di Bayliss sul ritiro, corredata da piano diabolico per accontentare la famiglia, e dalla botta finale a estate inoltrata con [rullo di tamburi]: Manuel Poggiali che appende il casco al chiodo a 25 anni dopo 2 titoli mondiali, Sebastian Porto felicemente ritirato a metà 2006 che a 30 anni vuole rientrare il 250cc con una moto competitiva, Roberto Rolfo che tenta di abbandonare la non troppo felice avventura WSBK per riabbracciare la meno felice carriera 250cc e infine Sylvain Guintoli, rimpiazzato da Kallio al Team Ducati Alice, che potrebbe finire sulla nuovissima R1 del Team Yamaha Motor Italia WSBK.Detto ciò mi sembra che l'affermazione "il mondo gira al contrario" sia più che lecita. Ma dove sono i giovani, le promesse, i nuovi campioni?



1 Comments:
RICORDATELO...NON ESISTONO LE GIOVANI PROMESSE!
La Motogp, o meglio, la Dorna, organizza da qualche anno la Motogp Riders Academy e la Red Bull Rookies Cup, nella speranza di trovare giovani promesse...
forse anche per contrastare l'agguerrita concorrenza della Superstock 600?
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Unknown, at 16 settembre, 2008 18:01
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