12 luglio 2008
05 luglio 2008
Caccia al tesoro sulla Riviera Romagnola
Dopo 4 giorni e 21 ore esatte ecco il fantasma del Santa Monica (la sottoscritta) ripresentarsi all'ingresso paddock del rinnovato Misano World Circuit in fondo a via Daijiro Kato. Niente controlli, niente pass da esibire, niente radar caccia piloti attivato, niente macchina fotografica già in mano... tranquillità! Tornare nello stesso posto dopo così pochi giorni e dopo tutte le emozioni vissute e vedere quattro insignificanti gazebi al posto delle fittissime hospitality del weekend precedente, mi ha messo un po' tristezza nonostante mi accingessi a cercare il MIO pilota, James Toseland. Per mezz'ora circa mi sono guardata intorno pensando "qui c'era la zona motorhome, qui l'hospitality O-Six, lì il box Ducati, l'hospitality Suzuki con a fianco quella Stiggy Motorsport e quella Sterilgarda..." finché sono riuscita a resettare tutto e a cominciare da zero questa nuova avventura.
Allora ho notato la pista per il freestyle, lo stand con gli scooter e quello con le moto, il palco dove sarebbe salito Vale, lo stand del suo fan club e dall'altra parte le hospitality dei team STK, i box aperti con le moto esposte montati al contrario (rivolti verso il paddock e non verso la pit-lane), ecc... In pista stavano girando gli scooter T-Max, lentissimi: sul rettilineo sembravano fermi rispetto al fresco ricordo delle SBK, ovvio, ma in pista con gli amatori c'era lo stesso un pilota, Claudio Corti... l'unico a tentare di mettersi "in carena" sul rettilineo, a staccare come con la R1 e a piegare col ginocchio per terra!! Un pazzo, ma di lui si sa!!
La folla che stava aspettando Valentino sotto il palco sembrava aumentare a vista d'occhio, il solito mare di cappellini gialli. Io memore della folla vista in tv alla stessa manifestazione gli anni scorsi avevo pensato di girare alla larga per evitare fatiche inutili ed arrivare con ancora un po' di forze alla sera per il concerto di Toseland.
Quando Rossi è salito sul palco non so se la gente fosse distratta o cos'altro, ma quella folla urlante e agitata che mi aspettavo non c'era! Mi sono fatta largo tra un po' di persone fino a raggiungere una posizione decente per scattare qualche foto: in circa dieci passi sono arrivata a ridosso delle prime 5 file fitte fitte di gente, incredibile! "Perfetto" ho pensato, la posizione era ottima, 100% al sole ma ancora sopportabile. L'intervista a Vale ha avuto come oggetto domande abbastanza banali ma studiate apposta per sottolineare i 4 temi dello Yamaha Fest 2008: passione, sfida, innovazione e irriverenza.
Sul palco sono intervenuti anche i due alfieri del team Yamaha Motor Italia WSBK, Troy Corser e Noriyuki Haga (io l'unica cretina che ha urlato e applaudito animatamente per loro... purtroppo, o per fortuna secondo il punto di vista, la pecora nera lì in mezzo ero io!!). Un siparietto durato appena due minuti e mezzo conclusosi con la stupidissima ma scontata domanda "Correrete mai contro Valentino?". Ma che domanda è?? Secondo voi Haga a Corser torneranno mai in MotoGP considerata l'età che hanno e dopo le magre figure che hanno fatto in passato? E secondo voi Rossi accetterà mai la sfida delle derivate di serie? Ecco, ci siamo capiti! Lo ammetto, vedendo Troy e Nori sul palco per un attimo mi sono illusa che a breve sarebbero intervenuti anche Lorenzo e Toseland, ma niente. Finita la fin troppo lunga intervista a Rossi, una piccola premiazione e poi autografi... e lì sì che mi sono allontanata, avevo già dato la settimana precedente con Biaggi e Bayliss all'Open Paddock, meglio tornare a casa tutta intera!
Recuperate Marzia e Simonetta, compagne di avventura questa volta, abbiamo casualmente rivisto Vale prima che entrasse in pista per il tradizionale giro del circuito con tutti gli appassionati... Ero in fondo al paddock dove c'è l'entrata per la pista e ho visto arrivare da in fondo sei scooter con due persone a bordo su ciascuno che circondavano un furgone... il mio occhio allenato dai 4 giorni al paddock della settimana precedente e dalle varie esperienze dei mesi passati mi ha spinto a guardare dentro, di certo c'era qualcuno di "importante", speravo James che però non avrebbe avuto bisogno di tanta scorta... infatti c'era Vale!! La cosa non mi ha sconvolto però in quella zona non c'era nessuno, mio padre e le mie amiche non l'hanno visto quindi mi tengo la piccola soddisfazione di averlo visto solo io!
Tutto ciò prima di beccare un Haga inverosimilmente simpatico e disponibile con tutti nel firmare autografi e posare per foto. Chi ha avuto l'occasione di vederlo ai gp sa benissimo quanto sia lunatico e scorbutico con tutti, ma non questa volta! Dovevo assolutamente approfittare di un'occasione così e senza esaltarmi troppo mi sono educatamente messa in attesa, quando arriva il mio turno ecco che arriva una signora tutta agitata, mi passa davanti "scusa devo fare solo una foto!"... avrei voluto risponderle "cretina, non vedi che non sta scappando, anche io devo fare solo una foto, aspetta il tuo turno ecc..." ma perchè sprecare fiato con una persona così? L'ho liquidata con un'occhiataccia e ho fatto la mia foto in tutta tranquillità!

Appurato che James non era al circuito abbiamo deciso di spostarci sulla spiaggia a Cattolica alla ricerca del palco e del luogo dove ci sarebbe stata la fantomatica grigliata... una vera caccia al tesoro tra indicazioni inesistenti e personale non istruito. Ma alla fine i nostri eroi sono riusciti anche in questa impresa!!
Scesi giù a Cattolica da Misano è cominciata la caccia al tesoro: destinazione Marina di Cattolica o porto, chiamatelo come vi pare. Secondo quanto annunciato sul sito dellevento avremmo dovuto trovare strade riservate, parcheggi convenzionati e segnalazioni, invece niente! Poco male, Cattolica non è una metropoli e con qualche passo in più saremmo arrivati lo stesso... ecco i "passi in più" sono diventati 4 km... dal bagno 100 al bagno 1!! Abbiamo parcheggiato a caso convinti, chissà perchè, che il porto fosse da quella parte e invece si trova esattamente dalla parte opposta! Cammina, cammina finalmente arriviamo a destinazione... striscioni e banchetti Yamaha quella stessa ragazza confusa che il pomeriggio era all'ingresso del circuito. Chiediamo informazioni su dove si sarebbe tenuta la "rustida" (grigliata) e dove il concerto... ricevendo come risposta "mah, boh, non lo so... non CREDO sia qui perchè qui ci sono pochi posti e PROBABILMENTE è riservata ai concessionari... il palco?!?! quale palco??!!" sbattere la testa sul primo spigolo che capitava a tiro sembrava uno scherzo in confronto. Tempo due secondi e arriva un collega, disinformato uguale, che almeno prova a chiamare qualcuno per dirottarci nel luogo giusto: insomma ci avevano promesso la grigliata, avevamo fatto la coda per avere il pass e ora nessuno sa dove, cosa e come? Morale della favola tutti giù in spiaggia dove però si stavano organizzando per preparare delle piade... mmm... Piadina e grigliata non sono la stessa cosa, gratis era gratis, però visto che avremmo potuto scegliere... Alla fine piadina e San Giovese per tutti mentre la grigliata, pensate un po', era proprio lì dove ci avevano detto essere riservato!! In altre parole, un bel casino!
Problema numero 2, il palco! A ridosso della spiaggia c'era un'arena con un piccolo palco, 4 luci e solo un mixer da dj e io pensavo "dunque, i Crash sono in 4, necessitano di una batteria, 4 chitarre, un basso, la tastiera e di solito anche un pianoforte a coda... dov'è tutta sta roba, quando pensano di montarla che già sono le 20.30?". Ovviamente il palco non sarebbe stato quello, ma per scoprirlo dovuto arrivare il presentatore, far parlare il sindaco e alla fine annunciare che... lì avrebbe suonato un deejay e che il concerto di Toseland sarebbe stato alla Marina Piccola... ma alla nostra domanda "dov'è?" la risposta è stata... ovviamente "non lo so neanche io!", finché un'anima pia si è degnata di indicarci una torre in fondo dicendoci "lì sotto"... Una ola per il security informato... weeeeeeeeah!
Arrivate lì di corsa abbiamo scoperto, con un po' di dispiacere forse, che la prima fila a cui ambivamo non esisteva, che il palco in sè non esisteva perché pur di creare una cornice pittoresca al concerto avevano sacrificato tutto su una banchina strettissima con il pianoforte a coda che ci stava appena... dietro acqua, davanti acqua... la riva di fronte troppo lontana, la riva a fianco scomoda... l'unica posizione decente e sufficientemente vicina da poterla chiamare prima fila era il ponte!!
Decisa la posizione ottimale ho lasciato mio padre (santo uomo pure lui) a cercare di tenere il posto, mentre io e Marzia siamo scese nel backstage a cercare James o qualcun altro della band per capire, spiare, ecc... sul palco c'erano già Paul e Woz a sistemare le chitarre, poco più tardi è arrivato il batterista Gavin... e mancava solo James!! Mentre aspettavamo si avvicinava qualche curioso, qualcuno tentava di aspettare con noi ma dopo poco rinunciava. I due chitarristi che, chissà come mai avevano capito che stavamo aspettando James (chissà?!), continuavano a sorriderci... Lì, e dove altro avrei potuto farlo, ho incontrato Lizzie della delegazione austriaca del forum accorsa a Misano per sentirli suonare di nuovo dopo aver assistito alla performance della band a Donington, anche lei sconcertata dalla stranezza del palco!
Ora di inizio prevista 22.30... alle 22.20 ecco James: t-shirt rosa, pantaloni di lino bianchi e infradito! Io stavo guardando altrove mi giro e... "oh ecco James". Come da copione parte subito in quarta una ragazza "ciao ti ricordi quella volta..." e lui "sì sì" ma non molto convinto, poi un tipo e poi tocca a noi... "oooooh, ciao come stai?" leggermente più convinto di prima. Dopo un breve commento sulla temperatura esagerata del pomeriggio in riviera ecco il suo commento sul palco: che piccolooooooooo!! Non lo abbiamo trattenuto perchè lo show stava per iniziare e noi dovevamo recuperare quei posti in prima fila (o meglio, in alto a destra!).
I Crash, nella formazione a tre con solo Paul, Woz e Gavin hanno iniziato a suonare il primo pezzo poco dopo le 22.30 facendo da sottofondo musicale all'entrata delle 5 barche vip con a bordo Haga, Corser e Lorenzo che si sono posizionate proprio lì in prima fila: subito Nori si è messo a "smanettare" col motore per schizzare i compagni sulle barche vicine... il buonumore non manca se non è weekend di gara!! Ora che anche la platea vip era al completo lo show poteva cominciare ufficialmente anche con il quarto componente della band: James...
Sulle note della colonna sonora di James Bond eccolo arrivare da in fondo a bordo di una moto d'acqua completamente vestito, eccolo salire sul palco, salutare il pubblico ed intonare "Message in a bottle" suo cavallo di battaglia! Da lì un'ora e mezza di cover ininterrotte alternandosi tra microfono, tastiera e pianoforte a coda (per chi non fosse così informato, le voci della band sono tre, James e i due chitarristi... avendo caratteristiche vocali diverse in questo modo hanno un repertorio vario e più ampio!). Quanto ai pezzi interpretati segnalo, oltre a "Message...", "Smooth", "It's my life", "Love In An Elevator" e "Sweet Child O'Mine".
Dopo i primi due pezzi James ci ha tenuto a sottolineare di aver indossato la maglietta rosa per via della notte rosa ma (cito testuali parole) "no finocchio!"... ho cercato di ridere ma con la ringhiera conficcata nello stomaco non è stato facile affatto! Un'altra simpatica gag è stata quando il chitarrista Paul voleva che il fotografo finisse in acqua... gli girava sempre intorno, lo spazio non c'era ma doveva pur scattare delle foto. Ha tentato di avventurarsi anche sulle barche ormeggiate lì oppure in cima alla riva, mentre lui al microfono inneggiava a qualcosa tipo "photographer falls into the water hihihi!!".
CRASH live @ Cattolica (RN):
• "Message In A Bottle" (Police)
• "Walkin In Memphis" (Marc Cohn)
• "Love In An Elevator" (Aerosmith)
• "Time Is Running Out" (Muse)
• "Don't Stop Believin" (Journey)
• James al pianoforte
• "Sweet Child O' Mine" (Guns 'n' Roses)
Allora ho notato la pista per il freestyle, lo stand con gli scooter e quello con le moto, il palco dove sarebbe salito Vale, lo stand del suo fan club e dall'altra parte le hospitality dei team STK, i box aperti con le moto esposte montati al contrario (rivolti verso il paddock e non verso la pit-lane), ecc... In pista stavano girando gli scooter T-Max, lentissimi: sul rettilineo sembravano fermi rispetto al fresco ricordo delle SBK, ovvio, ma in pista con gli amatori c'era lo stesso un pilota, Claudio Corti... l'unico a tentare di mettersi "in carena" sul rettilineo, a staccare come con la R1 e a piegare col ginocchio per terra!! Un pazzo, ma di lui si sa!!La folla che stava aspettando Valentino sotto il palco sembrava aumentare a vista d'occhio, il solito mare di cappellini gialli. Io memore della folla vista in tv alla stessa manifestazione gli anni scorsi avevo pensato di girare alla larga per evitare fatiche inutili ed arrivare con ancora un po' di forze alla sera per il concerto di Toseland.
Quando Rossi è salito sul palco non so se la gente fosse distratta o cos'altro, ma quella folla urlante e agitata che mi aspettavo non c'era! Mi sono fatta largo tra un po' di persone fino a raggiungere una posizione decente per scattare qualche foto: in circa dieci passi sono arrivata a ridosso delle prime 5 file fitte fitte di gente, incredibile! "Perfetto" ho pensato, la posizione era ottima, 100% al sole ma ancora sopportabile. L'intervista a Vale ha avuto come oggetto domande abbastanza banali ma studiate apposta per sottolineare i 4 temi dello Yamaha Fest 2008: passione, sfida, innovazione e irriverenza.
Sul palco sono intervenuti anche i due alfieri del team Yamaha Motor Italia WSBK, Troy Corser e Noriyuki Haga (io l'unica cretina che ha urlato e applaudito animatamente per loro... purtroppo, o per fortuna secondo il punto di vista, la pecora nera lì in mezzo ero io!!). Un siparietto durato appena due minuti e mezzo conclusosi con la stupidissima ma scontata domanda "Correrete mai contro Valentino?". Ma che domanda è?? Secondo voi Haga a Corser torneranno mai in MotoGP considerata l'età che hanno e dopo le magre figure che hanno fatto in passato? E secondo voi Rossi accetterà mai la sfida delle derivate di serie? Ecco, ci siamo capiti! Lo ammetto, vedendo Troy e Nori sul palco per un attimo mi sono illusa che a breve sarebbero intervenuti anche Lorenzo e Toseland, ma niente. Finita la fin troppo lunga intervista a Rossi, una piccola premiazione e poi autografi... e lì sì che mi sono allontanata, avevo già dato la settimana precedente con Biaggi e Bayliss all'Open Paddock, meglio tornare a casa tutta intera!
Recuperate Marzia e Simonetta, compagne di avventura questa volta, abbiamo casualmente rivisto Vale prima che entrasse in pista per il tradizionale giro del circuito con tutti gli appassionati... Ero in fondo al paddock dove c'è l'entrata per la pista e ho visto arrivare da in fondo sei scooter con due persone a bordo su ciascuno che circondavano un furgone... il mio occhio allenato dai 4 giorni al paddock della settimana precedente e dalle varie esperienze dei mesi passati mi ha spinto a guardare dentro, di certo c'era qualcuno di "importante", speravo James che però non avrebbe avuto bisogno di tanta scorta... infatti c'era Vale!! La cosa non mi ha sconvolto però in quella zona non c'era nessuno, mio padre e le mie amiche non l'hanno visto quindi mi tengo la piccola soddisfazione di averlo visto solo io!
Tutto ciò prima di beccare un Haga inverosimilmente simpatico e disponibile con tutti nel firmare autografi e posare per foto. Chi ha avuto l'occasione di vederlo ai gp sa benissimo quanto sia lunatico e scorbutico con tutti, ma non questa volta! Dovevo assolutamente approfittare di un'occasione così e senza esaltarmi troppo mi sono educatamente messa in attesa, quando arriva il mio turno ecco che arriva una signora tutta agitata, mi passa davanti "scusa devo fare solo una foto!"... avrei voluto risponderle "cretina, non vedi che non sta scappando, anche io devo fare solo una foto, aspetta il tuo turno ecc..." ma perchè sprecare fiato con una persona così? L'ho liquidata con un'occhiataccia e ho fatto la mia foto in tutta tranquillità!
Appurato che James non era al circuito abbiamo deciso di spostarci sulla spiaggia a Cattolica alla ricerca del palco e del luogo dove ci sarebbe stata la fantomatica grigliata... una vera caccia al tesoro tra indicazioni inesistenti e personale non istruito. Ma alla fine i nostri eroi sono riusciti anche in questa impresa!!
Scesi giù a Cattolica da Misano è cominciata la caccia al tesoro: destinazione Marina di Cattolica o porto, chiamatelo come vi pare. Secondo quanto annunciato sul sito dellevento avremmo dovuto trovare strade riservate, parcheggi convenzionati e segnalazioni, invece niente! Poco male, Cattolica non è una metropoli e con qualche passo in più saremmo arrivati lo stesso... ecco i "passi in più" sono diventati 4 km... dal bagno 100 al bagno 1!! Abbiamo parcheggiato a caso convinti, chissà perchè, che il porto fosse da quella parte e invece si trova esattamente dalla parte opposta! Cammina, cammina finalmente arriviamo a destinazione... striscioni e banchetti Yamaha quella stessa ragazza confusa che il pomeriggio era all'ingresso del circuito. Chiediamo informazioni su dove si sarebbe tenuta la "rustida" (grigliata) e dove il concerto... ricevendo come risposta "mah, boh, non lo so... non CREDO sia qui perchè qui ci sono pochi posti e PROBABILMENTE è riservata ai concessionari... il palco?!?! quale palco??!!" sbattere la testa sul primo spigolo che capitava a tiro sembrava uno scherzo in confronto. Tempo due secondi e arriva un collega, disinformato uguale, che almeno prova a chiamare qualcuno per dirottarci nel luogo giusto: insomma ci avevano promesso la grigliata, avevamo fatto la coda per avere il pass e ora nessuno sa dove, cosa e come? Morale della favola tutti giù in spiaggia dove però si stavano organizzando per preparare delle piade... mmm... Piadina e grigliata non sono la stessa cosa, gratis era gratis, però visto che avremmo potuto scegliere... Alla fine piadina e San Giovese per tutti mentre la grigliata, pensate un po', era proprio lì dove ci avevano detto essere riservato!! In altre parole, un bel casino!
Problema numero 2, il palco! A ridosso della spiaggia c'era un'arena con un piccolo palco, 4 luci e solo un mixer da dj e io pensavo "dunque, i Crash sono in 4, necessitano di una batteria, 4 chitarre, un basso, la tastiera e di solito anche un pianoforte a coda... dov'è tutta sta roba, quando pensano di montarla che già sono le 20.30?". Ovviamente il palco non sarebbe stato quello, ma per scoprirlo dovuto arrivare il presentatore, far parlare il sindaco e alla fine annunciare che... lì avrebbe suonato un deejay e che il concerto di Toseland sarebbe stato alla Marina Piccola... ma alla nostra domanda "dov'è?" la risposta è stata... ovviamente "non lo so neanche io!", finché un'anima pia si è degnata di indicarci una torre in fondo dicendoci "lì sotto"... Una ola per il security informato... weeeeeeeeah!
Arrivate lì di corsa abbiamo scoperto, con un po' di dispiacere forse, che la prima fila a cui ambivamo non esisteva, che il palco in sè non esisteva perché pur di creare una cornice pittoresca al concerto avevano sacrificato tutto su una banchina strettissima con il pianoforte a coda che ci stava appena... dietro acqua, davanti acqua... la riva di fronte troppo lontana, la riva a fianco scomoda... l'unica posizione decente e sufficientemente vicina da poterla chiamare prima fila era il ponte!!
Decisa la posizione ottimale ho lasciato mio padre (santo uomo pure lui) a cercare di tenere il posto, mentre io e Marzia siamo scese nel backstage a cercare James o qualcun altro della band per capire, spiare, ecc... sul palco c'erano già Paul e Woz a sistemare le chitarre, poco più tardi è arrivato il batterista Gavin... e mancava solo James!! Mentre aspettavamo si avvicinava qualche curioso, qualcuno tentava di aspettare con noi ma dopo poco rinunciava. I due chitarristi che, chissà come mai avevano capito che stavamo aspettando James (chissà?!), continuavano a sorriderci... Lì, e dove altro avrei potuto farlo, ho incontrato Lizzie della delegazione austriaca del forum accorsa a Misano per sentirli suonare di nuovo dopo aver assistito alla performance della band a Donington, anche lei sconcertata dalla stranezza del palco! Ora di inizio prevista 22.30... alle 22.20 ecco James: t-shirt rosa, pantaloni di lino bianchi e infradito! Io stavo guardando altrove mi giro e... "oh ecco James". Come da copione parte subito in quarta una ragazza "ciao ti ricordi quella volta..." e lui "sì sì" ma non molto convinto, poi un tipo e poi tocca a noi... "oooooh, ciao come stai?" leggermente più convinto di prima. Dopo un breve commento sulla temperatura esagerata del pomeriggio in riviera ecco il suo commento sul palco: che piccolooooooooo!! Non lo abbiamo trattenuto perchè lo show stava per iniziare e noi dovevamo recuperare quei posti in prima fila (o meglio, in alto a destra!).
I Crash, nella formazione a tre con solo Paul, Woz e Gavin hanno iniziato a suonare il primo pezzo poco dopo le 22.30 facendo da sottofondo musicale all'entrata delle 5 barche vip con a bordo Haga, Corser e Lorenzo che si sono posizionate proprio lì in prima fila: subito Nori si è messo a "smanettare" col motore per schizzare i compagni sulle barche vicine... il buonumore non manca se non è weekend di gara!! Ora che anche la platea vip era al completo lo show poteva cominciare ufficialmente anche con il quarto componente della band: James...
Sulle note della colonna sonora di James Bond eccolo arrivare da in fondo a bordo di una moto d'acqua completamente vestito, eccolo salire sul palco, salutare il pubblico ed intonare "Message in a bottle" suo cavallo di battaglia! Da lì un'ora e mezza di cover ininterrotte alternandosi tra microfono, tastiera e pianoforte a coda (per chi non fosse così informato, le voci della band sono tre, James e i due chitarristi... avendo caratteristiche vocali diverse in questo modo hanno un repertorio vario e più ampio!). Quanto ai pezzi interpretati segnalo, oltre a "Message...", "Smooth", "It's my life", "Love In An Elevator" e "Sweet Child O'Mine".
Dopo i primi due pezzi James ci ha tenuto a sottolineare di aver indossato la maglietta rosa per via della notte rosa ma (cito testuali parole) "no finocchio!"... ho cercato di ridere ma con la ringhiera conficcata nello stomaco non è stato facile affatto! Un'altra simpatica gag è stata quando il chitarrista Paul voleva che il fotografo finisse in acqua... gli girava sempre intorno, lo spazio non c'era ma doveva pur scattare delle foto. Ha tentato di avventurarsi anche sulle barche ormeggiate lì oppure in cima alla riva, mentre lui al microfono inneggiava a qualcosa tipo "photographer falls into the water hihihi!!". to be continued...
CRASH live @ Cattolica (RN):
• "Message In A Bottle" (Police)
• "Walkin In Memphis" (Marc Cohn)
• "Love In An Elevator" (Aerosmith)
• "Time Is Running Out" (Muse)
• "Don't Stop Believin" (Journey)
• James al pianoforte
• "Sweet Child O' Mine" (Guns 'n' Roses)


