24 settembre 2006

Fratelli d'Italia


Quindici i gran premi finora disputati undici dei quali vinti da italiani: 5 Rossi, 3 Melandri, 3 Capirossi rispettivamente secondo, terzo e quarto nella classifica mondiale. Tre zeri per il fenomeno e uno a testa per Marco e Loris, incolpevoli nell'incidente di Barcellona...
Nicky Hayden è ancora in testa con 12 punti di vantaggio su Vale: per lui due vittorie, nessuno zero, tanti piazzamenti e punti "regalati"...

“Noi italiani siamo i più forti del mondo, io, Loris e Marco oggi eravamo di un altro pianeta, lo dimostra il fatto che Gibernau, quarto, ha preso nove secondi.”
Valentino Rossi

Ma chi saranno i loro eredi? Nessuno dei piloti italiani 125 e 250 sembra essere all'altezza... almeno per il momento!

17 settembre 2006

Flag to flag

La falsa partenza, la fuga di Nakano, la rimonta "mozzata" di Rossi, la pioggia improvvisa, il cambio di moto, la decaduta del fenomeno (Pedrosa), il recupero di Melandri, la bandiera gialla, la vittoria in solitaria, la beffa a Gibernau, la sorpresa Vermeulen, la derapata che ha riaperto il mondiale... di nuovo!
Sulla pista incantata un gran premio incasinato, ma alla fine è andata bene!


“E di quell'ultima curva cosa mi dite????????? Mostruosa!!!!”
Marco Melandri


Sull'argomento:
Valentino Rossi, giri 4-5 a Phillip Island (commento Meda-Reggiani)

Il bello del Motomondiale

“Nicky Hayden ha molte estimatrici in Italia”, parole di Guido Meda durante la telecronaca del G.p. di Phillip Island. Ma se il ragazzo del Kentucky, attualmente in testa al mondiale, invece di avere quel bel faccino da modello avesse la faccia di John Hopkins o Kenny Roberts Junior (con rispetto parlando), avrebbe lo stesso numero di estimatrici che lo difendono a spada tratta da chi lo ritiene solo fortunato e non meritevole del titolo? Non sarebbe forse considerato anche dalle ragazze un pilota che grazie alla sfortuna di Rossi e Co. rischia di vincere un mondiale che non merita (pensiero largamente diffuso tra i maschietti italiani)?
Se è in testa al mondiale con ancora 21 punti di vantaggio quando mancano solo 3 prove alla fine della stagione non è certo per il suo bel faccino, ma cosa dite dell’ultimo giro ad Assen? E dei primi cinque a Phillip Island? Ha vinto in Olanda e a Laguna Seca, ma come? Quando è arrivato secondo perdendo la battaglia per la vittoria all’ultima curva?
Forse il titolo lo vincerà lui ma da appassionati (non da tifosi) dovremmo chiederci se quest’anno ci ha emozionato di più il G.p. di Germania o quello di Stati Uniti: solo così potremmo scoprire chi sono i veri campioni a prescindere dalle nostre simpatie e dalla conclusione del campionato.
Nonostante tutto però il titolo di “bello del Motomondiale” non glielo può togliere nessuno!!

10 settembre 2006

Il bambino di titanio

Daniel Pedrosa: il fenomeno, tre titoli mondiali di fila... Daniel Pedrosa: l'antipatico, mai un sorriso, mai una battuta neanche in caso di vittoria... Daniel Pedrosa: il robot, programmato per vincere, vincere, vincere...
Ma se il bambino di titanio si rompe torna umano, i suoi occhi e le sue espressioni trasmettono le emozioni che prova. Al G.p di Australia un anno fa come al G.p. di Malesia quest'anno è accaduto questo.
Nel 2005 sulla pista incantata di Phillip Island, dopo un digiuno di 3 gare, Dani è tornato a vincere conquistando matematicamente il secondo titolo mondiale in 250cc. Il pianto liberatorio durante il giro d'onore, lo sguardo e l'abbraccio con Alberto Puig al parco chiuso e la soddisfazione di aver smentito i maligni che dopo lo zero di Sepang avevano messo in discussione il suo primato, lo hanno trasformato.
Dodici mesi dopo, proprio sulla pista malese, teatro l'anno precedente dell'unico stop stagionale per lo spagnolo, una scivolata durante le prove libere del venerdì pomeriggio gli procura una ferita al ginocchio prontamente ricucita dai medici della clinica mobile. Fino all'ultimo è stata in discussione la sua partecipazione alla gara, nel warm up solo Cardoso ha girato più piano di lui e il miraggio del titolo mondiale in MotoGp sembrava svanire. Ma una buona dose di antidolorifici e la voglia del vero campione di non mollare mai e di racimolare qualche punticino utile forse alla fine del campionato gli hanno fatto stringere i denti e disputare una bellissima gara conclusasi con un inaspettato terzo posto, migliore anche del compagno di squadra Hayden al 100% della forma. Le immagini del parco chiuso e del podio parlano chiaro: c'è una smorfia di dolore sulla faccia di Pedrosa e quel suo zoppicare ancora una volta lo riporta tra gli umani.
È in queste occasioni che colui che reputi l'Antipatico per eccellenza si trasforma nel "bambino" che dovrebbe essere e improvvisamente ti fa tenerezza.