Piloti e parabole
PILOTI E PARABOLE
L'inspiegabile discesa di Manuel Poggiali
È davvero impressionante come un due volte campione del mondo possa venire trascurato così facilmente. Mi riferisco a Manuel Poggiali, quel pilota che porta sulle spalle il peso di due titoli mondiali, 12 vittorie e 35 podi.
Non sarà Rossi ma nella sua carriera, tra alti e bassi, è sempre stato protagonista. È bastata una stagione no, qualche incomprensione, un qualcosa di mai rivelato, a catapultarlo nella lista dei "piloti delusione". Da qui il ritorno obbligato in 125, a quella Gilera che nel 2001 lo aveva portato alla ribalta, con tanta voglia di riscatto nei confronti di chi ha dubitato del suo talento.
Ma lei, la piccola 125, non è più la stessa: nei due anni di sua assenza è stata poco competitiva e Manuel lo sa, ma confida nella voglia, sua e della squadra, di tornare in alto. L'esperienza non manca ma la moto, in lenta e difficile crescita, lo costringe all'anonimato: è assente dalla lotta per la pole e sempre all'inseguimento del gruppone di testa nel quale Manuel era abituato a navigare.
Al Sachsenring lo abbiamo visto finalmente inquadrato dalla telecamera, citato nei notiziari sportivi e negli articoli del GP. Peccato sia accaduto solo per la caduta che ha avuto le conseguenze che conosciamo.
Fortunatamente Manuel ne è uscito incolume e adesso ci possiamo ridere sopra: in fondo sono pochi i piloti che si possono vantare di aver interrotto un gran premio decretandone il vincitore, no?
La speranza di rivederlo lottare con i primi poteva venire dal nuovo motore che la Derbi-Gilera avrebbe dovuto mettere a disposizione dei suoi piloti a Brno, ma, notizia di questi giorni, è stato tutto rimandato forse a Valencia, a stagione finita.
Non ci resta che aspettare e vedere cosa ci riserverà questo pazzo mondiale 125, nel quale tutto è ancora aperto.
Silvia Lavezzo
Chioggia (VE)
Moto Sprint n°34-2005