Tentar non nuoce
Era il 22 aprile 2005 quando ho scoperto sul sito della rivista Motociclismo l’annuncio di un concorso per vincere un soggiorno di una settimana per due persone in Malesia la settimana del gp come inviati speciali di Motociclismo. Partecipare era relativamente semplice, bastava redigere un testo di trenta righe da sessanta battute su una della 16 prove MotoGp del 2004. Il tempo a disposizione (un mese) era sufficiente per comporre qualcosa di buono. Inizialmente indecisa tra Welkom (vittoria battendo le Honda al debutto su Yamaha) e Phillip Island (conquista matematica del titolo mondiale), alla fine ho optato per la seconda ben più spettacolare forse per via anche della cornice quasi fiabesca del circuito australiano. Ho visto e rivisto la gara, ho letto montagne di articoli per farmi venire un’idea originale che potesse colpire chi avrebbe selezionato i pezzi, ma non ci sono riuscita e ho concluso per scrivere una banale descrizione della gara. Cercavo la poesia delle parole del Dott. Costa e l’ironia degli articoli di Masetti, ci ho lavorato un mese con forse anche troppo impegno considerando il risultato, ma ci ho provato.
Come sospettavo il concorso è stato vinto da un ragazzo che ha scritto un pezzo veramente originale dove la Ducati di Capirossi (sul podio con Rossi e Giberanu a Phillip Island) racconta la lotta tra i due davanti e le sue difficoltà a raggiungerli.
Sull'argomento:
• L'ultimo giro a Phillip Island 2004 (commento Meda-Reggiani)
Come sospettavo il concorso è stato vinto da un ragazzo che ha scritto un pezzo veramente originale dove la Ducati di Capirossi (sul podio con Rossi e Giberanu a Phillip Island) racconta la lotta tra i due davanti e le sue difficoltà a raggiungerli.
PHILLIP ISLAND – È l’ora della resa dei conti. Due sfidanti: Rossi, che nonostante gli zeri di Rio e del Qatar può portare a casa con una gara di anticipo il sesto titolo mondiale, il primo su Yamaha, e Gibernau, l’avversario di una stagione, l’unico in grado di tenergli testa, al quale restano le ultime speranze per conquistare il primo titolo mondiale della carriera battendo proprio Rossi. Un obiettivo comune, vincere, che ha dato vita all’ennesimo duello all’ultimo sorpasso di questa stagione. Teatro dell’incontro decisivo è la pista di Phillip Island, tracciato tra i più tecnici del mondo quindi terreno ideale per una sfida di altissimo livello. Una gara emozionante con un primo giro memorabile che ha visto Rossi prima in difficoltà passare sulla terra, poi aggressivo infilare le due Ducati in un unico sorpasso per portarsi all’inseguimento del rivale che da subito aveva tentato la fuga. Un inseguimento di diciotto giri mentre alle loro spalle è vano ogni tentativo dei compagni di marca di raggiungerli per azzardare un gioco di squadra in favore dello spagnolo. Alla diciannovesima tornata Rossi rompe gli indugi e passa Sete provando a scappare, ma punto sull’orgoglio Gibernau vuole vincere almeno la gara e si riporta in testa. Rossi non cede e con un sorpasso capolavoro mette a rischio un mondiale già conquistato. All’ultimo giro, all’esterno, sul punto più difficile di Phillip Island: infila Sete e taglia il traguardo da Campione del Mondo. “CHE SPETTACOLO” recita la maglietta di Rossi, azzeccata per una stagione storica che segna il riscatto della Yamaha sulla Honda e la vittoria del pilota sulla moto. Onore a Gibernau che ha perso con classe lottando fino all’ultimo con il migliore e a tutti gli altri piloti, purtroppo solo comparse nel lungo spettacolo inscenato dai primi due.
Silvia Lavezzo
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• L'ultimo giro a Phillip Island 2004 (commento Meda-Reggiani)

