La beffa
MELANDRI, EREDE DESIGNATO
[...] La primavera '99, però, partì con difficoltà lasciando immaginare un dominio di Masao Azuma. Poi, a metà stagione, il ragazzino italiano in sella a una Honda infilò tre vittorie di seguito, ma cadde a Valencia, sotto la pioggia. Davanti a tutti, con la costanza del duro, era risalito lo spagnolo Emilio Alzamora: occhi magnetici, staccate tremebonde. Era primo, Alzamora, senza aver mai vinto una gara: un premio alla costanza. Una bella vittoria in Australia su Cecchinello riportò Melandri sotto e un errore di Alzamora al giro 11 di Welkom, Sudafrica, accompagnò il ravennate a giocarsi il mondiale nelle ultime due gare: 10 punti da recuperare.
Tutto in Sudamerica. E lì, nella prima gara di Rio de Janeiro, Melandri fu straordinariamente superficiale: se vince le due gare, Melandri è campione, ma in Brasile all'ultima curva lo brucia Ueda. Lui, invece di riflettere sull'errore, va a festeggiare in discoteca a Rio il mondiale 250 vinto dall'amico Rossi: resterà memorabile la scena in cui all'"Help" di Copacabana un Vasco Rossi gasato lo abbraccia cantandogli "Siamo solo noi".
Nell'ultima corsa a Buenos Aires, così, va in scena un dramma sportivo: Loris Reggiani cerca di organizzare un'assistenza italiana per Melandri, ma Roberto Locatelli si tira fuori dal gioco: "Le moto sono un sport individuale", dice. Alzamora il calcolatore, in gara, si piazza dietro Melandri e non lo lascia più: gli basta il secondo posto per essere campione. Il piccolo ravennate è in crisi, ogni curva che affronta sente che sta buttando via un mondiale che merita e negli ultimi giri, disperato, tenta di speronare l'avversario. [...]di Corrado Zunino
12/05/2005 - www.repubblica.it
Della stagione '99 ho ricordi vaghi ma il gran premio di Argentina lo ricordo benissimo: a 14 anni quasi incitavo Melandri a compiere quel gesto poco sportivo per conquistare quel titolo che meritava 1000 volte più dell'avversario. La beffa: Emilio Alzamora Campione del Mondo senza una vittoria, ma tanti, troppi buoni piazzamenti; Marco Melandri 5 vittorie e sconfitto per un punto sotto il peso di quei tre zeri ad inizio stagione per l'infortunio in Malesia.Ricordo chiaramente l'immensa delusione e la rabbia di Marco nell'intervista dopo la gara e le sue parole che furono "Credo oggi si sia visto che il più forte in questa classe è seduto sulla moto n.13...". Come dargli torto: perdere un mondiale in questo modo a 17 anni quando tutti credono tu sia l'erede di Rossi non dev'essere stato facile!
Purtroppo le gare sono anche questo. Sugli albi d'oro del Motomondiale resterà scritto che il Campione del Mondo 125cc del 1999 è stato Emilio Alzamora e nessuno si ricorderà che lo vinse per un punto senza mai salire sul gradino più alto del podio contro un pilota sfortunato che fece suonare ben 5 volte l'inno di Mameli.


